Copertina di Electric Wizard Witchcult Today
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Per appassionati di doom metal, fan di electric wizard, amanti di atmosfere horror anni '60 e psichedelia nel metal
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LA RECENSIONE

Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione.

Tua nonna condanna a questo disco l'assenza di Violenza. La Violenza, era in "Dopethrone".
Tua nonna condanna a questo disco l'assenza di quel suono sporco, abrasivo. Come "My Fanatics" & "Supercoven", scartavetravano le casse.
Tua nonna condanna a questo disco l'assenza di quei trip talmente malati e depressi che solo lei riesce a digerirli, e ciò la fa sentire avanti. Erano in "Let Us Pray".
Tua nonna condanna a questo disco l'assenza di Riff più vari, di un songwriting soggetto a più cambi. We Live, cazzo, We Live.
Tua nonna magari ha anche il coraggio di dire "ma minchia, un po' di doom classico ci vuole!". Ma l'omonimo, che ci sta a fare?

Il culto delle streghe, oggi nel Dorset, è vivo più che mai. Un Oborn più rilassato, innamorato, disintossicato. Un Oborn che realizza - per l'ennesima volta - qualcosa di differente dal precedente lavoro. Matthew Hopkins torna a casa: ora si fa il tifo per la preda. Se prima si potevano accostare lavori come L'alba dei morti viventi, le colline hanno gli occhi eccetera eccetera... ora siamo nel pieno degli anni 60. Un Horror più tenue, un bianco e nero in cui il sangue si vede ben poco. Un Horror più mentale e meno fisico, qualcosa di più finemente rifinito in cui c'è il delitto e non il massacro. Pur sempre un Horror, ma udite udite: in questo disco Jus si impegna nel cantare. La psychedelia non è più malata, non è più depressa, ed è molto meno pesante. Ma cazzo quanta ce n'è. Un Bè. Olè.

Perchè bisogna sempre tener conto del fatto che tua nonna - che dio l'abbia in gloria - di Doom nonc'hammai capito un cazzo.

Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione... Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione... Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione... Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione... Sono streghe votate e satana, donne crudeli, senza Dio. Vivono in questo villaggio abbandonato, per sfuggire all'inquisizione...

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Witchcult Today di Electric Wizard si distacchi dai lavori più violenti e abrasivi precedenti per abbracciare una psichedelia meno depressa e più raffinata. Il disco propone un horror mentale anni '60, con riff meno vari ma carichi di atmosfera, e un Oborn più rilassato e consapevole. Pur non avendo la forza devastante di Dopethrone, l'album conquista con la sua nuova dimensione più melodica e meno pesante.

Tracce video

01   Witchcult Today (07:54)

02   Dunwich (05:34)

03   Satanic Rites of Drugula (06:05)

04   Raptus (02:13)

05   The Chosen Few (08:18)

06   Torquemada '71 (06:42)

07   Black Magic Rituals & Perversions (11:00)

08   Saturnine (11:03)

Electric Wizard

Electric Wizard sono una band doom/stoner inglese formata nel 1993 a Dorset da Jus Oborn (voce/chitarra), con Mark Greening (batteria) e Tim Bagshaw (basso). Famosi per riff iper-fuzzati, atmosfere lenti e opprimenti e immaginario occulto/horror anni ’70, hanno firmato dischi di culto come Come My Fanatics... (1997), Dopethrone (2000), Witchcult Today (2007), Black Masses (2010), Time to Die (2014) e Wizard Bloody Wizard (2017).
16 Recensioni

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