Copertina di Elisa Montaldo Fistful Of Planets vol.2
Cervovolante

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Per appassionati di musica progressive, fan di sonorità minimali e atmosfere eteree, ascoltatori di musica strumentale e sperimentale, seguaci del prog italiano e internazionale.
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LA RECENSIONE

Il nuovo album della tastierista genovese Elisa Montaldo Fistful of planets vol.2, pubblicato dalla Black Widodw, si pone nel solco del precedente capitolo anche se, questa volta, gli arrangiamenti sono più ricercati e raffinati. Lo stile è in ogni caso ancora minimale, pregno di una malinconia senza tempo. Se conoscete Elisa Montaldo come membro del Tempio delle Clessidre inizialmente potreste essere spiazzati. Non troviamo qui il tipico prog del Tempio ma delle canzoni che giocano con diversi generi. La prima traccia “Valse Des Sirénes (Chanson) – Second Meteor Of Chaos” è una vecchia chanson francese il cui suono proviene da un grammofono (che ogni tanto si incanta). Indubbiamente un modo azzeccato per farci entrare nel “mood” onirico di questo lavoro. La successiva “Floating/Wasting Life – The Grey Planet” ha un incipit quieto con i suoni del synth a creare un’ambientazione dal sapore cosmico. Poi le chitarre, i vibrafoni e le campane tubulari di Hampus Nordgren Hemlin virano verso un progressive rock delicato e canterburiano. “Earth’s Call – Exosphere” è caratterizzata dall’uso del violoncello e del flauto con atmosfere dal sapore antico e celtico, quasi da colonna sonora. “We are magic” è invece una canzone pop dalle atmosfere sognanti con la voce della Montaldo che ricorda quella di Kate Bush. “Haiku” si avventura verso sonorità meditative con una bella chitarra acustica in evidenza. La lunga “Feeling Nothing/Into The Black Hole” (circa 12 minuti) è, a mio avviso, il pezzo forte dell’album: l’inizio è pacato e i suoni sono di una purezza cristallina grazie a un pianoforte dal suono spaziale, di una delicatezza quasi irreale. Poi improvvisamente la musica diventa concitata, cupa e ritmica con le percussioni di Mattias Olsson e il sax di Stefano Guazzo che creano un sound non lontano dai Magma. Il breve intermezzo pianistico di “Wesak” ci introduce a “Washing The Clouds”, una ballata impreziosita dalla chitarra “floydiana” di Ignazio Serventi. “Valse des Sirèns (grand finale) – satellite” chiude infine il cerchio riproponendo la melodia iniziale con l’arrangiamento orchestrale di Jose Manuel Medina. Fistful of planets vol.2 è un album prezioso e da gustare con calma per poterne apprezzare tutti i particolari. Credo che potenzialmente potrebbe piacere a molti e non solo ai seguaci del prog. Disponibile su Bandcamp: https://elisamontaldo.bandcamp.com/album/fistful-of-planets-part-ii.

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Riassunto del Bot

Fistful of Planets vol.2 di Elisa Montaldo propone un viaggio sonoro raffinato e minimalista, ricco di atmosfere malinconiche e cosmiche. L'album esplora diverse sonorità, dal pop sognante al progressive delicato, con arrangiamenti curati e collaborazioni significative. Un progetto che si distacca dal prog tradizionale per abbracciare un percorso più eclettico e personale. Consigliato a chi cerca musica sofisticata e ricca di dettagli.

Elisa Montaldo

Elisa Montaldo è una tastierista italiana, nota per la sua attività solista e per essere stata membro del gruppo progressive Il Tempio delle Clessidre. Ha pubblicato, tra gli altri, il disco Fistful Of Planets vol.2.
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