Copertina di Encre Flux
trellheim

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Per appassionati di musica sperimentale, trip hop e jazz, ascoltatori di soundscapes introspettivi e ricercatori di sonorità originali
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LA RECENSIONE

Ossessivo. Intricato. Introflesso. Ritmi tripnotici e melodie che giocano ad arrovellarsi su se stesse. Chitarra, archi, fiati, basso, pianoforte. Encre ha una tavolozza piena di colori diversi e con questa si diverte a dipingere tetri corridoi illuminati da acide luci al neon, per poi sfumarli in un gorgoglìo di campane e campanelli, stratificati in un crescendo delirante.
Un'unica nota di pianoforte ripetuta ossessivamente aspetta l'ingresso degli archi ed insieme tessono un tappeto autistico per un lamento ai limiti dell'osceno, più simile ad uno stream of consciousness che a liriche musicali. Eccessivamente sinuoso, viscido ed oleoso come il dipanarsi della musica che lo accompagna. Il tutto così maledettamente fisico e carnale.
Un alito vagamente cool jazz cela momentaneamente il ponte proiettato verso Bristol. Gli archi sempre in agguato, nostri accompagnatori in questo dedalo. Ormai l'orientamento è perso e nemmeno gli orpelli elettronici aiutano a trovare il bandolo della matassa. Dietro l'angolo il solito suono grasso del violoncello, pronto a rincorrersi con il violino in un loop mortale ai limiti della paranoia. Labirintite pura.
 
Yann T., come un suo più famoso conterraneo. Solo che questo ragazzo di cognome fa Tambour e suona e programma i suoi languori in maniera spiazzante, rimescolando memorie vicine (un certo non so che di trip hop) e lontane (reminescenze jazzistiche) in un maelstrom di note. Un miscuglio bastardo, suoni vischiosi che si attaccano addosso come l'aria afosa di una serata pre-estiva.
 
Una salutare nuotata in fonti sulfuree.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Encre - Flux come un album ossessivo e complesso, capace di creare atmosfere tetre e ipnotiche attraverso arrangiamenti ricchi di strumenti acustici ed elettronici. Yann Tambour miscela abilmente memorie di trip hop e jazz, dando vita a un'esperienza sonora intensa e carnale. L'ascolto è paragonato a un viaggio in un labirinto sonoro, dove melodie e ritmi creano suggestioni profonde e inquietanti. Il giudizio complessivo è molto positivo, evidenziando l'originalità e la fisicità della musica.

Tracce video

01   Flux (04:44)

02   Marbres (04:42)

03   Hassan (06:47)

05   Galant(es?) (05:36)

06   Sèves (05:39)

07   Missive bis (03:07)

08   Plexus (05:58)

Encre

Progetto musicale descritto come ossessivo e intricato, che miscela ritmi vicini al trip hop e reminiscenze jazzistiche con uso di archi, chitarra, fiati, pianoforte ed elettronica.
01 Recensioni