Copertina di Esthero Wikked Lil' Grrrls
pacino

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, appassionati di fusion e atmosfere sensuali, ascoltatori di musica femminile sofisticata
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ciascuno di noi ha delle debolezze, ciascuno ha un tallone di Achille, ciascuno ha una porta nascosta (o più d'una) da cui passano nottetempo le persone a cui abbiamo confessato i nostri segreti (al risveglio o poco prima di dormire). Da qui, da queste porte nascoste, passano anche quei volti stranieri che non sappiamo dire se ci tradiranno. E' da qui che passa la donna che porta il miele, è da qui che passa lo straniero che porta la torcia con cui appiccherà il fuoco alla nostra casa.

Sotto la volta di una di queste porte, è passata, una di queste notti, questa tipa di nome Esthero. E' passata in una di queste notti afosissime e calde. Da lì, lì dove nessuna sentinella fa il suo benedetto turno.
Esther ha portato con sé (furba e ammaliatrice) un po' di hip-hop, della bossa nova e qualcosa di indistinto che fa pensare a Bjork, a Frou-Frou, Sade e Bebel Gilberto messe insieme. Qualcosa che richiama a un languore sensuale che non ha nome. Qualcosa che ha a che fare con questo caldo che non molla neppure quando il buio batte sulla città le sue dita senza che la luce possa vederlo. Ha portato con sé quel lato insondabile di Lei su cui non riesco a smettere di interrogarmi nemmeno quando dorme.

Sarà un Cd che resta o musica per una notte? C'è un po' di Cuba ("Blanket Me In You"), un attacco di piano ("Everyday Is A Holiday") che fa pensare ai Beatles o a Ben Folds, c'è anche qualcosa di Fiest ("Melancholy Melody"), qualcosa che rimanda alla migliore Sade ("Thank Heaven 4You" e "My Torture") o a un tecnologico Cotton Club con "Wikked Lil' Grrls".
In "Dragonfly's Outro" la tipa dalle gambe lunghissime canta "Give me, Give me back my wings so I can fly, And the catch me." Questa notte, la sento soffiare parole intime dentro il mio orecchio e provo a non chiedermi più se con sé ha portato anche la torcia che le servirà a tradirmi. Seppure fosse così non me ne preoccuperò. Domani mattina tutto questo, in ogni caso, sarà finito.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esalta il quarto album di Esthero, Wikked Lil’ Grrrls, come un viaggio sensuale e misterioso attraverso atmosfere che mescolano hip-hop, bossa nova e riferimenti a Bjork e Sade. L'autore descrive la musica come un'esperienza notturna e coinvolgente, capace di lasciare un segno profondo nell'ascoltatore. L'album viene visto come un mix unico di influenze con momenti di intensa emozione e fascino.

Tracce testi video

01   We R in Need of a Musical Revolution (04:06)

Leggi il testo

02   Dragonfly's Intro (feat. Jemeni) (01:32)

03   Blanket Me in You (Never Is So Soon) (04:59)

Leggi il testo

04   Everyday Is a Holiday (With You) (feat. Sean Lennon) (04:05)

05   Thank Heaven for You (04:31)

06   If tha Mood (feat. Shakari Nyte) (04:31)

07   Bad Boy Clyde (03:36)

10   My Honeybrown (00:26)

11   Wikked Lil' Grrrls (04:18)

Leggi il testo

12   Gone (feat. Cee-Lo Green) (05:16)

Leggi il testo

14   Melancholy Melody (04:36)

Leggi il testo

15   Fastlane (feat. Jemeni and Jelleestone) (04:53)

16   Dragonfly's Outro (04:05)

Leggi il testo

17   Brave Bear Woman (00:18)

Esthero

Esthero (Jenny-Bea Englishman) è una cantautrice canadese emersa a fine anni Novanta con il debutto trip‑hop Breath From Another (1998), seguita da Wikked Lil’ Grrrls (2005) ed Everything Is Expensive (2012).
02 Recensioni