Copertina di Evanescence Fallen
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• Voto:

Per fan del rock gotico, appassionati di musica alternativa, chi cerca una recensione equilibrata su evanescence, ascoltatori curiosi di rivalutare album fraintesi
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LA RECENSIONE

Di questo disco è stata già fatta una recensione, criticata aspramente da tutti (quasi) i visitatori di de-baser.
Anch'io ho comprato il cd, prima di leggere la recensione ovviamente perché semmai l'avessi fatto mi sarei vergognato pure di avvicinarmici tanto è stata unanime la stroncatura.
Incredibilmente il disco non mi è dispiaciuto.
Allora vorrei proporre una mia recensione alternativa perché sono sicuro che gli Evanescence non meritano i commenti che sono stati fatti.

Innanzitutto va precisato che l'album vero inizia dalla track n. 6; prima infatti il disco è una noia mortale ed il quintetto di canzoni Going Under - Bring Me To Life - Everybody's Fool - My Immortal - Haunted è un omaggio al commerciale ed un ripudio della musica rock o gothic rock che dicono di fare Ben & compagni. Casomai si salva solo My Immortal ma anche lì c'è qualcosa di "già sentito" e la splendida voce della cantante non basta per non farmi pentire d'aver acquistato il cd.
Da Tourniquet in poi la musica cambia è proprio il caso di dirlo. La voce di Amy Lee di cui si è abusato all'inizio cala in secondo piano, salgono in cattedra le chitarre ma soprattutto è il batterista Josh Freese a far sentire la differenza. Il ritmo sostenuto delle bacchette è accompagnato dalla ripetitività dei testi, ripetitività assolutamente voluta per ribadire al meglio il concetto principale del disco: la ricerca di Dio (Musica! di Repubblica parlava infatti di christian rock).
La splendida Imaginary comincia dove era terminata Tourniquet creando un'unica canzone.
La nona canzone (Hello) riprende il piano di My Immortal ma la differenza è abissale e le note ora non sono più scontate. Scontato invece il ritornello seppur piacevole di My Last Breath ma gli Evanescence si riprendono di nuovo chiudendo in bellezza con Whisper forse la migliore canzone di tutto il cd.

Un cd tutto sommato non da buttare! Ora provate a riascoltare Bring Me To Life e vi sembrerà di aver cambiato disco al lettore. Peccato che l'album contenga di fatto solo sei canzoni e peccato che certa gente riesca ad etichettare un gruppo dal singolo estratto del primo album... attenzione, potreste avere brutte sorprese!

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Riassunto del Bot

Questa recensione alternativa di Fallen di Evanescence cerca di smentire le dure critiche iniziali, opinando che solo metà dell'album sia davvero interessante. Le prime tracce risultano troppo commerciali e scollegate dal vero spirito rock del gruppo. Dal brano Tourniquet in poi emerge una maggiore intensità musicale con chitarre protagoniste e batteria decisiva. L'album esplora temi di ricerca spirituale e merita di essere rivalutato al di là dei singoli più noti.

Evanescence

Evanescence è una band statunitense fondata nel 1995 a Little Rock da Amy Lee e Ben Moody. Il successo mondiale arriva con Fallen (2003) e i singoli Bring Me to Life e My Immortal. A seguire The Open Door (2006), l’omonimo Evanescence (2011), Synthesis (2017) e The Bitter Truth (2021).
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  Kurt81

 Proprio lei, secondo me, è il punto di forza degli Evanescence: la sua voce riesce ad amalgamarsi perfettamente.

 Per essere il loro disco d’esordio non poteva andare meglio, avendo conquistato l’attenzione dei palcoscenici mondiali.


Di  R13564858

 "Going Under è il pezzo migliore dell'album, con influenze gothic e metal."

 "Il merito del successo va a Ben Moody, David Hodges e, soprattutto, alla già citata Amy Lee."