franci18

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Per appassionati di progressive metal, fan delle band melodiche e concept album, ascoltatori curiosi di scoprire nuove band di qualità
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LA RECENSIONE

Eccomi qui a recensire la seconda fatica degli Everwood. La sconosciuta band ungherese ha creato un grande capolavoro di melodic prog metal, chi se lo immaginava. Il sound è caratterizzato dall'uso massiccio, ma non invadente, delle tastiere e da riff serrati e potenti. In questo modo si viene a creare un alchimia perfetta tra le melodie della tastiera e l'aggressività dei riff. L'album, è un concept, si apre con"Pure Awakening" intro africana molto suggestiva. Il picco più alto dell' album si raggiunge con la terza traccia"The Marching Of Time"che si fa cantare a squarciagola e il ritornello si fissa in testa per sempre. La voce di Balazs, il frontman, è qualcosa di straordinario ha un espressività fuori dal normale e un ottima estensione. Fare un track by track mi sembra inutile in quanto andrebbe a sminuire un lavoro che va ascoltato nella sua totalità.

Tutte rose e fiori quindi? No, c'è da segnalare quella"Like A Miracle"ha l'intro uguale a "Land Of The Miracle"dgli Edguy, peccato perchè è una bella canzone. Comunque è un episodio sporadico che non va a sminuire un capolavoro che lo si ascolta senza saltare una traccia. Da segnalare, infine l'ottima produzione che esalta al meglio le qualità della band. Acquisto obbligato per tutti i progster, mentre almeno un ascolto è d'obbligo per gli altri.

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Riassunto del Bot

La seconda prova degli Everwood si rivela un capolavoro di melodic prog metal. Il mix perfetto tra tastiere e riff potenti crea un sound coinvolgente. La voce espressiva di Balazs è uno dei punti di forza. Un piccolo appunto riguarda una somiglianza di un intro con gli Edguy, ma non intacca la qualità dell'album. Consigliato soprattutto ai fan del prog.

Everwood

Band ungherese descritta nella recensione come autrice di melodic prog metal. Il disco The Raven's Rest è indicato come la loro seconda fatica; l'album è un concept con uso marcato di tastiere, riff serrati e la voce del frontman Balazs molto apprezzata.
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