Copertina di Everything but the Girl Fuse
Armand

• Voto:

Per fan di everything but the girl, appassionati di musica elettronica e pop, persone legate a ricordi musicali degli anni '90, ascoltatori emozionali
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LA RECENSIONE

Dove eravamo rimasti? Ah sì, al 1999, novantanove, 24 anni fa, ventiquattro...

24 anni potrebbero essere quasi una vita se si brucia gioventù e non si arriva a trent'anni. 24 anni potrebbero essere metà di una vita che non arriva alla crisi di mezz'età (7x7). 24 anni potrebbero essere un terzo di una vita della maggior parte dell'umanità onnivora. 24 anni potrebbero essere un quarto di una vita di un vegetariano con frequentazioni di digiuni sistematici. Potrei continuare fino a Matusalemme ma mi fermo qui.

Il 1999... Conosco la mia futura moglie, gli passo "Temperamental", a me il disco fa impazzire da quanto è bello, dinamico e struggente. Ma lei lo sente e mi spiega la solitudine che si nasconde sotto il tunz-tunz superbo del tappeto sonoro: io non posso che inchinarmi a questa rivelazione. Gli regalo il CD e il giorno dopo me lo ricompro, da vent'anni una copia sta a casa e una fissa in automobile.

24 anni... Poi da lì a poco faccio le valigie e mi trasferisco in un altro paese, ci sposiamo, nasce mia figlia, nasce mio figlio, facciamo casa, viviamo tutte le vicissitudini regular della vita di una famiglia. I figli crescono, si ascolta in macchina il loro CD frequentemente, passano gli anni, passano decadi.

Iniziamo con mia moglie ogni anno a domandarci: "allora non torneranno più?", c'è malinconia non triste in questo, la vita non si fa con la vita. Ben e Tracey spesso nei miei pensieri di solitudine, dove siete?, che fate?, come state?

Il mancare 24 anni cancella la conta del tempo e perciò l'improvvisa uscita in questo 2023 sbigottisce nell'assenza che trasmette. Tutto galleggia in uno stupore intangibile: "sogno o son desto?" Psss, è uscito il nuovo lavoro degli Everything, sogno o son desto?

L'ho sentito in rete con apprensione, col timore che potesse scomparire all'improvviso. Non importa se è bello o brutto, se i dischi prima erano meglio o no, se la voce è un po' cambiata, l'unica cosa è che: È USCITO IL NUOVO DISCO DEGLI EVERYTHING!

Sorrido, e sorrido, lo andrò a comprare, lo metterò in bella vista e non lo ascolterò per qualche tempo, starò lì a immaginarmi Ben e Tracey con la loro birichina macchina del tempo che cancella 24 anni, che annulla le illusioni, che ci fa felici. Bentornati, grazie...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il ritorno della band Everything but the Girl a 24 anni dal loro ultimo album. L'autore condivide una nostalgica esperienza personale legata all'album del 1999, evocando ricordi di gioventù e vita familiare. Il nuovo disco viene accolto con emozione e speranza, indipendentemente da giudizi tecnici. Il sentimento dominante sono la felicità e la gratitudine per questo inatteso ritorno.

Tracce

01   Nothing Left To Lose (03:44)

02   Run A Red Light (03:39)

03   Caution To The Wind (04:06)

04   When You Mess Up (03:48)

05   Time And Time Again (02:51)

06   No One Knows We're Dancing (04:09)

07   Lost (03:35)

08   Forever (03:41)

09   Interior Space (02:24)

10   Karaoke (03:51)

Everything but the Girl

Everything but the Girl è un duo britannico formato a Hull da Tracey Thorn e Ben Watt. Dopo gli esordi sophisti-pop con Eden, raggiungono il successo globale con Missing (remix di Todd Terry, 1995) e virano verso l’elettronica con Walking Wounded (1996) e Temperamental (1999). Dopo una lunga pausa, sono tornati nel 2023 con Fuse.
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