Copertina di Fabio Concato Ballando Con Chet Baker
uxo

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Per amanti della musica italiana, fan di fabio concato, appassionati di jazz e melodie nostalgiche, ascoltatori di musica intimista e raffinata
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LA RECENSIONE

Album del 2001. Assolutamente gradevole. Fabio non si è fermato e continua a sfornare pezzi dolcissimi, ed in particolare in questo album, conditi da una buona orchestrazione. Il pezzo "Ciao Ninìn" era stato presentato al festival di Sanremo, senza avere però particolari riscontri, ed è strutturato anche nella versione commerciale, con archi e sinfonia.

Accenti tango e ritmi swing, influenze brasiliane e classiche melodie all'italiana, vanno a formare un album nel complesso piacevolissimo, che ha qualcosa da raccontare. Il buon Fabio, ci parla come menestrello moderno, della condizione umana, quella introspettiva e malinconica, e si percepisce piacevolmente sempre una buona dose di nota autobiografica.

Amore sempre sulle corde, in "Naturalmente" pezzo di apertura del lavoro. Davvero struggente. Segue "Chicco di caffè", un sorriso, un filo di ironia, in un quadro romantico e un filo più sereno, anch'essa assai melodica e trasportante. "Ciao Ninìn", il pezzo di Sanremo, molto avvolgente ed autobiografica, nella quale si ritorna a citare il mare, richiamo frequentissimo e fortissimo per Concato. Note brasiliane e melanconiche in "quanta nostalgia", mentre nel pezzo "in coda" il ritmo più arrembante conferisce al pezzo grinta e modernità. C'è un po' di tango nelle vene del pezzo, e si respira l'irrequietezza irrisolta del lupo in gabbia. Vince il sentimento. Altrettanto divertente ed autobiografica, quasi sussurrata "Che stress": il piano compagno della solitudine aiuta il traporto. "Semitango" è davvero interessante e ritratta sempre il tema chiave della musica di concato: il conflitto amoroso. Da il titolo all'album, l'omaggio a Chet Baker, "Ballando con Chet Baker" in una atmosfera languida e sognante. "Tinti" chiude l'album, ed è una storiella davvero simpatica di Concato bambino. Gli anni passano, e incontri casuali fanno riemergere ricordi piacevoli e sommersi, che velano la vita di amarognola serenità.

Un buon lavoro, una spremuta di cuore, tante influenze sudamericane per un album che consiglio.

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Riassunto del Bot

L'album del 2001 di Fabio Concato si distingue per la sua dolcezza e la raffinata orchestrazione. Con influenze di tango, swing e melodie brasiliane, offre una narrazione personale e malinconica. Brani come "Ciao Ninìn" e "Ballando con Chet Baker" esprimono sentimenti profondi con un tocco di ironia e poesia. Un lavoro consigliato per chi ama la musica italiana intimista e raffinata.

Tracce

01   Naturalmente (04:28)

02   Chicco di caffè (04:41)

03   Ciao Ninìn (04:31)

04   Quanta nostalgia (03:55)

05   In coda (05:27)

06   Che stress (03:10)

07   Semitango (03:29)

08   Ballando con Chet Baker (04:19)

09   Tinti (03:42)

10   Wave (05:35)

Fabio Concato

Cantautore milanese, descritto nelle recensioni come autore capace di unire romanticismo, ironia di matrice cabarettistica e una ricorrente impronta jazz/bossa nova. Tra i dischi più citati figurano gli omonimi (in particolare quello del 1984), “In viaggio” e “Giannutri”, con molti brani entrati nella memoria collettiva.
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