Copertina di Fausto Rossi Cambiano Le Cose
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Per appassionati di musica elettronica e sperimentale, amanti del minimalismo e della poesia in musica, fan di fausto rossi e cultori della musica italiana alternativa.
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LA RECENSIONE

Dopo sette anni passati a studiare musica etnica e elettronica Faust'o, riappropiandosi del proprio nome, pubblica, grazie alla TARGET di A. Carrara, "Cambiano le cose". Album che frantuma tutte le convinzione di come dev'essere fatto un disco di canzoni.

Questo disco, volendo, non è nemmeno un disco, pieno com'è di suoni e rumori a tratti cupi e/o glaciali, generati da macchine quasi senzienti enon da uomini.

Il nostro, dopo il minimalismo di "Love Story" suonato solo con basso e batteria, ora elimina ogni forma di orchestrazione tradizionale affidandosi interamente ai vari marchingegni elettronici: Sound Tools, Turbosynt, Alchemy. Per la registrazione, elaborazione e riproduzione dei segnali audio si avvale di: Performer, M, Upbeat, Galaxy, Midiquest, Opcode DX editor. Tutto viene filtrato dai circuiti elettrici per darci un lavoro scarno e, a tratti, quasi irreale.

I testi sono compressi, una frase poco più. Quasi dei Haiku giapponesi, servono più come strumento che come poesia, alcuni sono bellissimi nella loro semplicità."Quando piove la gente cambia.....E cadono le foglie cadono."
Fausto canta quasi lo scorticassero vivo, glaciale, caustico, preciso. Unica canzone nel senso ortodosso del termine è: Morbide Macchine su un testo di Laura Valente allora anche cantante dei Matia Bazar. Brano elettrodance quasi un pop-ettino semplice semplice, se non fosse che viene cantato come se il mondo gli esplodesse dentro, sembra quasi che il brano stia li per dispetto, come a dirci: "Cosa credete anch'io potrei sputtanarmi. Ma non lo faccio."
Infatti il brano successivo "Otropuldo" e veramente la quintessenza del minimalismo Faustiano. Un unica nota generata da Max che si insunia nelle testa fino a lasciarci tramortiti. La copertina è stupenda piena di richiami e ricordi. Tutto alla rinfusa sul tavolo di lavoro si notano. Partiture, Un LP di Xenakis, un CD dei Beatles: Sgt Pepper, il manuale per MAX, J'accuse ...Amore mio, libri di filosofia Zen, un libro di Allen Ginsberg. Il tutto a rappresentare l'anima e le influenze dell'autore.

Nel retrocopertina Fausto, ancora ci aspetta dietro i vetri. Così come in "Poco Zucchero". Con questo lavoro Fausto traccia una riga netta su ciò che era e ciò che sarà. Nei lavori successivi abbandonerà totalmente l' elettronica per darsi al rock più sanguigno.

"e poi si scioglie la neve
e il mondo resta a guardare
ogni cosa finisce
i saw the best minds of my generation
destroyed by
madness, starving hysterical naked.
......all'improvviso un'altra estate."

Da "Lacrime"
"i saw the....."
E' il primo verso della poesia "Howl" di A. Ginsberg.

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Riassunto del Bot

Cambiano le cose segna il ritorno di Fausto Rossi all'elettronica dopo sette anni di sperimentazione. L'album rompe schemi tradizionali con suoni elettronici minimali e testi compatti simili a haiku giapponesi. Spicca il brano 'Morbide Macchine', elettrodance cantata con intensità emotiva. L'opera riflette influenze culturali e filosofiche, rappresentando una svolta nella carriera di Rossi.

Tracce

01   In Tuo Ricordo (05:26)

02   Oltropuldo (04:19)

03   Guarda L'Autunno (04:23)

04   Il Fiore A Cui Pensavo (03:11)

05   La Tentazione Di Esistere (03:42)

06   Lacrime (04:10)

07   Stardust (03:46)

08   Per Il Mio Compleanno (02:30)

09   Il Cielo Si Trasforma (02:58)

10   Morbide Macchine (04:31)

Fausto Rossi

Cantautore e sperimentatore italiano, noto agli esordi come Faust’O nella new wave/post‑punk di fine anni ’70, quindi attivo come Fausto Rossi. Tra elettronica minimale, rock viscerale e suite concettuali, ha pubblicato album di culto come Cambiano le cose, L’erba, Exit e la trilogia Interbeat.
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