Prima di diventare quel gruppo da classifica conosciuto in tutto il mondo e autore di dischi dalle vendite mostruose ("Rumors" del 1977 ha venduto oltre trenta milioni di copie) i Fleetwood Mac erano uno di quei gruppi che insieme ai Bluesbreakers di John Mayall, Jeff Beck, ChickenShack, Savoy Brown, Cream e moltissimi altri crearono nei fine anni sessanta quel movimento denominato British blues che cercava di rinverdire il blues americano delle origini mischiandolo al rock'n'roll bianco.
Questa prima opera dei Fleetwood Mac si compone di 12 pezzi equamente divisi tra composizioni originali e cover prese dai grandi "maestri" americani. Il gruppo era formato da quattro individualità di spicco: il funanbolico e spesso disturbato Peter Green, asso della chitarra e vero trascinatore del progetto, Jeremy Spencer, voce e chitarra, Mick Fleetwood alla batteria e John McVie al basso. Forti di un bel contratto con la Blue Horizon di Mike Vernon, i Fleetwood Mac registrano questo album in sole tre sedute avvenute al CBS Studio di Londra a cavallo tra il novembre e Dicembre del 1967.
Se da una parte Spencer, gran chitarrista slide è ancorato alle radici del blues, Green è più propenso a stravolgere le regole, anche se i risultati migliori si vedranno nei dischi successivi, rimanendo questo, un disco abbastanza ligio agli stilemi del genere.
L'apertura è tutta per Jeremy Spencer autore e protagonista con la slide di un canonico blues a titolo My heart beat like hammer. Di Green le successive e più famose Merry Go Round e Long Grey Mare, a cui Spencer non partecipa nemmeno in studio. A brani propri si alternano alcune cover tra cui spicca il rock'n'roll di Elmore James, Shake your Moneymakers, sempre di James e' il blues Got to move e il traditional Hellbound on my trail interpretato dal solo Spencer al pianoforte. Menzione ancora per la stupenda e accorata Looking for somebody di Green, qui anche all'armonica e per la cover di Arthur Burnett in arte Howlin Wolf No place to go.
Questo primo passo del gruppo mette in risalto le due grandi personalità di Green e Spencer che unite insieme porteranno i Fleetwood Mac, negli album successivi ad andare oltre le canoniche battute blues per avvicinarsi a suoni più psichedelici e space-oriented. La prima parte della carriera del gruppo, a detta di molti la sola da considerare, terminerà con l'abbandono di Green nel 1970 e quello di Spencer, un anno dopo, giusto per mettere in chiaro che loro due erano la vera anima blues della band. Questo primo passo deve essere ricordato per il tentativo da parte di giovani bianchi inglesi di rivoluzionare una musica proveniente da lontano e che poco aveva in comune con la loro cultura urbana. I Fleetwood Mac insieme a tanti altri gruppi citati prima ci riuscirono dando anche il la' alla nascita dell'hard rock che spopolerà negli anni settanta. Mi preme, infine, mettere in risalto il disco che Gary Moore dedicò a Green e alla prima parte della carriera dei Mac, "Blues for Greeny", uscito nel 1995, rifacendo canzoni della band tra cui molte presenti in questo debutto.