Focus
Hamburger Concerto

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Due anni dopo "Focus 3" l'accoppiata Van Leer-Akkerman ritorna in studio, siamo nel 1974 ed esce "Hamburger Concerto".

Era difficile ripetere il grande risultato del disco precedente, ciononostante i Focus riescono nell'intento arrivando ad incidere quello che, parte della critica, definisce il loro capolavoro: un disco esplosivo le cui sonorità sono dirompenti e travolgono l'ascoltatore. Immediatamente ci si rende conto di questo dato; dopo "Delitiae Musicae", intro composta da Akkerman, arriva il primo brano "Harem Scarem": il tema principale si alterna a dei passaggi di chitarra molto incisivi, il finale del brano è quasi apocalittico. Con "La Cathedrale De Strasbourg" il disco sembra perdere colpi, recuperati subito con "Birth", altra composizione di Akkerman dove si segnala l'introduzione e i passaggi al flauto traverso. Gli sforzi dei due musicisti si fondono nella suite che da il titolo all'album, 20 minuti divisi in 6 parti: Starter/Rare/Medium I/Medium II/Well Done/One For The Road. La voce di Van Leer si fonde con le musiche rendendo il tutto assolutamente magico; si segnala infine il lavoro notevole di Colin Allen alla batteria, specialmente nel Medium II.

L'edizione originale in vinile finisce così, in una successiva ristampa su CD sarà poi aggiunta una canzone scritta da Akkerman dal titolo "Early Birth". "Hamburger Concerto" è senza dubbio una delle gemme del progressive, in assoluto uno dei dischi migliori Made In Nederland.

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Commenti (Diciassette)

Pibroch
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Si aspetta la venuta (in più di un senso) del buon green. ;-)
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paloz
paloz Divèrs
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Beh, diciamolo, scarsina... Apprezzo la scelta del disco (meraviglioso, ma non meno direi di "Moving Waves"), però non ci siamo. Scusa.
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Dr.Adder
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Recensione discreta, i Focus sono un gruppo che ho sempre ammirato.
Ottima idea quella di "rinforzare" le recensioni su questo gruppo, bravo telespallabob!
Hanno sempre fatto eccellenti dischi artisticamente validi.
Saluti progressivi.
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Opel
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Vai con le ottime proposte... mi ascolterò anche questi. Bravo Telespalla.
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Roby86
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Questo ancora mi manca...


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the green manalishi
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Grandissimi i Focus, e questa è l'ennesima prova di quanto valga questo ottimo gruppo di origine nederlandese. La suitona Hamurger Concerto è un misto di atmosfere sublimi, che soltanto loro sanno creare in questo modo. La Cathedrale De Strasbourg è un altro gran pezzone, a mio avviso per niente male. E che dire di Harem Scarem? Io li ho visti dal vivo in Ottobre ad Amstelveen in Olanda e sono tuttora sulla cresta dell'onda, ed hanno suonato una versione di Harem Scarem appunto da circa 10 minuti, con varie improvvisazioni. Grandi Focus!!!
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telespallabob
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Ora che è arrivato GreenManalishi posso commentare. Vi ringrazio per avermi commentato; in particolare Paloz, il quale non deve scusarsi. Mi hai solo fatto una critica, le quali vanno sempre accettate perché sono utili e ti(ci) permettono di migliorare. Concordo con GreenManalishi quando si soffermava su "Harem Scarem", di questo disco la mia preferita.
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Opel
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Bello! di primo acchitto mi verrebbe da dargli 4 ma voglio riascoltarlo con calma domani. Buon sabato sera a tutti.
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shooting star
shooting star Divèrs
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ah sisi, grandi i Focus! Bellissimo il disco.
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the green manalishi
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né? ye ye ye ye ye ye ye... che ritmo!
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Opel
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Direi un 4.
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Giona
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The green manalishi c'ha capito tutto, perciò quoto in blocco. Bella proposta telespallabob!
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TinyBanks
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Mmmh, condivido appieno l'entusiasmo, un po' meno il tuo modo di esprimerlo. Soprattutto vedo il valore del disco non solo nelle sezioni più "esplosive" e "dirompenti" (Harem Scarem su tutte), che evidentemente sono quelle che maggiormente sembrano piacerti, ma anche in quelle più pacate e riflessive (la splendida intro flauto e chitarra classica di sapore barocco di Delitae Musicae, La Cathedrale De Strasbourg, che tutto mi suggerisce tranne che "il disco sembra perdere colpi"). Tutto è alternanza e varietà in questo disco, dai generi (si va da atmosfere bachiane a sezioni di sapore jazz) agli strumenti (ce n'è per tutti i gusti: si veda ad esempio l'intro di harpsichord di Birth). Un disco che mi ricorda il tempo bizzarro che trovai in una vacanza di alcuni anni fa nei Paesi Bassi: toni, stili e strumenti che si alternano senza sosta come le nubi e il sole in una giornata d'estate olandese.
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telespallabob
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Ringrazio Giona, Shooting Star e TinyBanks. A quest'ultimo mi permetto di rispondere. Indubbiamente i brani che hai citato sono belli, ad esempio Delitiae Musicae, e giustamente ti soffermi sulla varietà del disco, lampante nella suite finale. Io mi sono soffermato magari su certe parti che mi piacevano, più vicine al mio gusto musicale. Credo valga il degustibus, non trovi? L'importante è cercare di dare una panoramica generale al disco descritto.
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TinyBanks
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Sono assolutamente a favore del de gustibus, non mi permetterei mai di discutere il fatto che a te piaccia un brano piuttosto che un altro! Però mi sarebbe piaciuto che ti fossi dilungato un po' di più sui tanti aspetti di un album che comunque anche per te è molto speciale: ad esempio hai liquidato la suite in un paio di righe... Mi tocca leggere spesso sproloqui di pagine per dischi poco più che mediocri, per cui quando vedo in home-page dischi come questo mi piacerebbe passarci un po' più di tempo a leggere ;-) Grazie comunque di avere colmato una colpevole lacuna...
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mj64
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gran bel disco, non so ancora quale sia il mio preferito tra questo e i due precedenti. e non disdegnerei neppure i due album del nuovo millennio. comunque anch'io non sono d'accordo su la cathedral. in ogni caso bravo: 3,5 perché un po' troppo stringato.
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mozart61
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a mio parere,l'ultimo grande prodotto prog del primo periodo di questa ottima band.Dopo Hamburger,i successivi Mother Focus,Ship of memories, ecc ecc mi paiono perdersi nel pop orecchiabile.Per la gioia delle mie orecchie,la nuova formazione,quella di "8" torna alla grande alle sonorità di questo come dei dischi precedenti (a mio parere,capolavoro rimane sempre "Moving Waves",non foss'altro che per la genialata di "Hocus Pocus!).Ho sempre amato alla follia "La cathedrale de Strasbourg",e non la trovo assolutamente un momento di flessione...ma è l'unica idea da cui dissento rispetto al recensore.Long life Thijs!
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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