Franz Kafka
Il Messaggio dell'Imperatore

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Voto:

L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo.

George Bernard Shaw

Mi sapreste dire quante volte nella vostra vita DeBaseriana avete detto o vi siete sentiti dire una delle seguenti affermazioni?: “Non hai capito un cazzo!”; “Non intendevo dire quello”; “Guarda, forse non mi sono spiegato”; “Mi hai frainteso”; “Ma vaffanculo, ma lo capisci l’italiano!?”.

Non è facile esprimere chi siamo, cosa sogniamo, dove vorremmo andare; non è facile a quattr’occhi, figuriamoci quando battiamo i tasti di un computer per cercare di restituire le emozioni dateci dall’ultimo disco di uno sconosciuto indù che crea mirabilie sonore campionando i suoni di un serpente a sonagli.

Ho detto che non è facile? Bisognerebbe dire che è impossibile. La comunicazione umana è, di per sé, un miraggio; il trasmittente crede di mandare il messaggio forte e chiaro ed il ricevente non ha dubbio alcuno sulle sue capacità di comprensione. Ma tra gli esseri umani c’è un abisso incolmabile, invalicabile; possiamo fare del nostro meglio per metterci nei panni dell’altro, ma quello che passa è (nella migliore delle ipotesi) una copia “sporcata” della comunicazione originale. Ed è sporcata dal nostro bagaglio culturale, dalle nostre aspettative, persino dal valore e dal significato che una singola parola può avere per ognuno di noi.

Questo credo sia il nocciolo de “Il Messaggio dell’Imperatore”, brevissima parabola (non più di una paginetta) scritta nel 1917. Nel racconto Kafka si rivolge direttamente al lettore informandolo che il magnifico monarca, ormai morente, ha trasmesso un segreto ed importantissimo dispaccio ad un messaggero di straordinaria abilità; e che quel messaggio è diretto proprio al lettore, al singolo lettore e a nessun altro!

Le peripezie che deve affrontare il messaggero però, non solo sono ardue, ma sono perpetue, insormontabili; nonostante dia fondo a tutte le sue forze, rimarrà sempre invischiato nell’impotenza della sua forma umana.

Credo che Kafka abbia il dono di Beckett.

Il genio irlandese, lavorò incessantemente a drammaturgie sempre più spoglie e minimali, dove persino alle figure umane venivano tolti i connotati ritenuti inessenziali (in “Non Io” per esempio, sulla scena era illuminata solamente una bocca che raccontava la sua tremenda storia). Come i dramaticules (atti unici di brevissime pièce teatrali), riuscivano a trasmettere, con immagini potentissime e concentrate come un raggio laser, tutta l’angoscia disperante della condizione umana, le effimere parabole di Kafka (come non citare “Davanti alla Legge”) arrivano dritte al punto, con allegorie folgoranti ed intuizioni paradigmatiche.

Noi non ci daremo mai pace, ma quel messaggio purtroppo lo potremo solo immaginare e qualsiasi cosa ci leggeremo, sarà frutto esclusivamente delle nostre illusioni. La chiusa del racconto è proverbiale: “Tu però siedi affacciato alla tua finestra, e al messaggio dai vita nei tuoi sogni, sul far della sera”.

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Commenti (Sedici)

musicanidi
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Non ho capito un cazzo.
BËL ( 04 )
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CosmicJocker: Genio!
hjhhjij
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Che figata non conosco questa cosa di Kafka.
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Il Kafka "concentrato" raggiunge picchi altissimi...
Almotasim
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Vorrei dire quattro cose. 1) Kafka è uno dei massimi geni letterari di tutti i tempi. 2) Comunicare è una cosa complicata. 3) Non si puà non comunicare. 4) Ottima recensione, con scrittura esemplare.
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Sull' 1, 2 e 3 sono perfettamente d'accordo..sul 4, beh, grazie dell'indulgenza!
Almotasim : Non sono d'accordo sulla tua divergenza dal punto 4. Se proprio ti ostini a parlare di indulgenza, allora che sia plenaria ( cosi' sei pure a posto con quelle lumache che eliminavi per ludibrio).
zaireeka: Sul punto 3) ho un'aggiunta. Non e' vero che non si puo' non comunicare. Basta superare l'atto di fede che porta ognuno di noi a credere di non essere l'unico essere cosciente nell'universo. In confronto a questo atto di fede assolutamente indispensabile per vivere in societa gli altri atti di fede (ad esempio imposte dalle religioni) sono delle barzellette.
Almotasim : Ma non si cade nel solipsismo?
zaireeka: Il materialismo antireligioso ci ha resi tutti fedeli senza che ce ne accorgiamo ad una nuova forma definitiva di religione "naturale"
zaireeka: @Almotasin. Non dire quella parola, fra qualche anno potresti finire al rogo 🙂
zaireeka: E poi non mi piace credere di parlare da solo...
Almotasim : "La liberta' non e' star sopra un albero, non e' neanche il volo di un moscone, la liberta' non e' uno spazio libero, liberta' e' partecipazione".
heartshapedbox
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“La vita debaseriana”.. vita e debaser sono quasi un ossimoro per me.
Mi affascina la potenza della comunicazione, un bisogno fisiologico così potente da modificare addirittura la conformazione cranica dell’essere umano nel corso della sua evoluzione.

BËL ( 03 )
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IlConte: Ammazza Dottoressa ahahah!!!
CosmicJocker: Verissimo..e chissà fra migliaia di anni (se ci saremo ancora) come saremo fatti..
sfascia carrozze
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Ammè quelle "virgoletatte" frasettine lì negli ultimi dodici anni sul DeBasio me le hanno dette sovente. E anche tutte insieme. Devo preoccuparmi?
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Ma no..sai quante volte me le hanno dette?! E di persona oltretutto..
IlConte
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Troppo ignorante per essere al tuo/vostro livello ma troppo sveglio per non leggere il leggendario PoetaCosmico! Certo che eroi quelli che mettono uno senza commentare! Vili ed invidiosi oltre che inutili! @[Pinhead] (5)
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Grande nobile! E grazie di passare sempre da me..beh l' 1 a me non è un problema..ma sarei proprio curioso di sentire la motivazione dell' 1 a Kafka..
IlConte: Eh beh proprio quello! Manco le palle dietro una tastiera pensa come sono messi nel quotidiano! E' un piacere leggerti!
imasoulman
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sarebbe bello far incontrare kafka ai guru "mentalisti" che popolano i nostri giorni. Di quelli che fanno i miliardi ammaliando l'interlocutore e facendolo illudere che la parola può tutto
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Non potrei essere più d'accordo..già immagino il sorrisetto beffardo di Franz..
proggen_ait94
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"Credo che Kafka abbia il dono di Beckett" per me il contrario
BËL ( 02 )
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CosmicJocker: Si, visto che cronologicamente Beckett è succeduto a Kafka sarebbe più corretto dire come te..la mia era una riflessione sulla loro incredibile, e per certi versi simile, capacità di sintetizzare certi aspetti della vita umana di ogni tempo..
Lauretta
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Mai sentito nominare, ma tu l'hai descritto veramente bene.
BËL ( 02 )
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CosmicJocker: Ti ringrazio..guarda se riesci recuperarlo che ne vale davvero la pena..
Miss Kinotto
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Belin, come è brutto venire su de baser la mattina per un attimo di relax, e trovare chi ti ricorda di essere un ignorante senza speranza.
BËL ( 03 )
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Miss Kinotto: Ma fate bene, continuate ...
CosmicJocker: Ahah! A rotazione qui sul DeB ci sentiamo tutti ignoranti..
Stanlio
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Se la gente leggesse ogni tanto sia Kafka che Beckett il mondo andrebbe un pelo meglio...
BËL ( 04 )
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CosmicJocker: Amen!
noveccentrico
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Fosse una pratica legata eslusivamente alla vita DeBaseriana... Sfortunatamente è il limite (anche affascinante, se vuoi) della comunicazione non verbale virtuale. La frase che si usa spesso è "non mi hai capito perché dallo schermo non si vedono le espressioni". Capirai. La comunicazione alienante e impari, trova sfogo in quello che alcuni psicologi negli anni Sessanta chiamarono "Bias di conferma" che nell'era 2.0 ha trasformato ogni prodigatore di messaggi,tanto imperatore, quanto suddito. Questo Kafka non lo aveva previsto.

BËL ( 02 )
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CosmicJocker: L'ho detto prima, ma lo dico anche a te...Amen!
spiritello_s
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Nella società di calcio di cui sono sostenitore abbiamo un team manager che fa le conferenze stampa utilizzando in buona sostanza questi concetti...e non è una battuta!
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Minchia! È troppo chiederti un suo video?..
nix
nix
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Beato te CosmicJocker, ti invidio perchè possiedi una dote che a me manca clamorosamente: la concisione. Riesci a essere ragionevolmente conciso senza perdere in ricchezza di contenuti.
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Ti ringrazio molto..
Carlos
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Hai reso perfettamente le mie interminabili discussioni con Battlegods. Complimenti! A parte gli scherzi bella recensione: sulla comunicazione non finiranno mai le cose da dire.
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Grazie dei complimenti! In effetti tutta la discussione sui doppioni mi ha fatto pensare al racconto di Kafka..che è davvero..paradigmatico..
zaireeka
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Vorrei commentare e scrivere tante di quelle cose (la coscienza e i temi ad essa collegati sono fra le mie massime passioni intellettuali degli ultimi anni, non riuscirei mai a farvi capire quanto...) ma preferisco non tediare nessuno. Dico solo, tu bravissimo a segnalare con garbo e leggerezza questa opera (che non conosco) di Kafka. Me la cerco.
BËL ( 01 )
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CosmicJocker: Ti ringrazio e aggiungo...Non mi tedieresti affatto...anzi
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