Copertina di Fugazi The Argument
Funeral For A Friend

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Per appassionati di musica alternativa, fan di fugazi, ascoltatori curiosi di evoluzioni sonore nel rock underground
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LA RECENSIONE

Dopo tre anni di pausa tornano i Fugazi con "The Argument", ancora reduci dal loro lavoro precedente "End Hits", ma questa volta cambiano di nuovo rinnovando il loro sound e lasciando perdere per un pò quel post-hardcore a cui ci avevano abituati.

Emocore? Indie rock? post-rock? Niente di tutto ciò, classificare i Fugazi sarebbe prima di tutto un crimine, e in secondo luogo un'offesa verso di loro, in quanto etichettare una band del genere sarebbe quantomeno sbagliato.

Ci si accorge subito del cambiamento dei Fugazi, a partire dalla prima traccia, "Cashout", riff di chitarra intrecciati ad una sezione ritmica imponente, il tutto accompagnato da una voce melodiosa. Il secondo pezzo, "Full Disclosure", riprende la melodia di "Cashout", alternando una voce melodica a urla. La quarta traccia è a mio avviso la canzone più bella dell'intero album, "Epic Problem", un brano abbastanza urlato caratterizzato da un crescendo di chitarre che fanno ricordare i Fugazi di un tempo. L'album si "placa" quando ci troviamo dinanzi a "Life And Limb", un brano che azzardando definirei soft-punk, linee vocali e chitarre pulite rendono il pezzo piacevole e ascoltabile, anche se si stenta a credere che siano davvero i Fugazi. L'album si conclude con canzoni come "Ex-Spectator", dove entra in gioco anche il secondo batterista, Jerry Busher, accompagnato ad un misto di chitarra-voce molto potente.

Conclusione? Un'album non ben definito, dove i Fugazi cambiano un pò il loro sound esplorando territori nei quali non si erano mai esposti prima; tuttavia l'album scorre bene, le tracce sono potenti, belle ed emozionanti, anche se purtroppo lascia un pò d'amaro in bocca, facendo pensare che il meglio dei Fugazi non è di certo in questo album.

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Riassunto del Bot

Dopo una pausa di tre anni, Fugazi torna con The Argument, un album che abbandona il post-hardcore per esplorare nuove sonorità. Le tracce sono potenti, emozionanti e dimostrano un'evoluzione sonora intensa. L'album scorre bene, pur lasciando una lieve sensazione di incompletezza rispetto ai lavori precedenti.

Fugazi

Fugazi sono un gruppo statunitense di Washington, D.C., fondato nel 1987. Nelle recensioni vengono descritti come simbolo di indipendenza e DIY, con una miscela di hardcore/post-hardcore e una forte reputazione live.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 Le sonorità sono complessivamente cupe tanto che sembra di aver sregolato i bassi dello stereo.

 Io comunque preferivo 'Red Medicine' del 1995.


Di  gdalc1

 La prima alterna una strofa cantata in modo straziante da Picciotto ad uno dei ritornelli più emozionanti e melodici di tutta la loro produzione.

 La title-track chiude l’album con un urlo strozzato di MacKaye che mette la parola fine ad una storia perfetta.