Fiddler

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, amanti di sonorità dark e introspettive, fan di post-punk, doom e slowcore
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Wounds". Ferite. Il secondo disco di questa band di Glasgow si compone di sette ferite che si fanno strada tra miriadi di influenze: post-punk, slowcore, doom, drone, noise. Tra Dead Can Dance, Swans, Sleep, Joy Division, Mazzy Star e Codeine. "Wounds" non è una caduta libera in un abisso nel fondo del quale ci aspetta un vortice vischioso e violento che ci polverizzerà ma è, piuttosto, la lenta esplorazione di un antro freddo e buio in cui reggiamo una lampada ad olio che emana una luce fioca.

Ci troviamo di fronte un lavoro oscuro, dal tappeto sonoro per nulla monolitico ma anzi, studiato e costruito da un gruppo in grado di destreggiarsi con una maestria invidiabile tra le sonorità più plumbee di vari generi. Le sonorità più funeree del doom si accompagnano a quelle del dream pop che potrebbero essere descritte dallo stesso aggettivo. Il suono è arrichito dalla spettrale performance vocale di Tiffany Strom e dal suono dei synth, i quali vanno ad arrichire brani lunghi, edificati in crescendo, dal sapore asciutto e notturno.

Un viaggio segnato dall'introspezione più cupa che si chiude magistralmente nelle sfumate note di pianoforte di "Where" in una perfetta conclusione dei sette inni alla notte che compongono questo lavoro,

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il secondo album di Fvnerals, 'Wounds', propone sette tracce che mescolano post-punk, doom, slowcore e dream pop, evocando un'atmosfera cupa e introspettiva. La voce spettrale di Tiffany Strom e i synth creano un paesaggio sonoro ricercato e variegato. Il disco si distingue per la sua costruzione lenta e suggestiva, culminando in una delicata chiusura al pianoforte. Un lavoro musicale intenso e ben realizzato.

Tracce

01   Void (02:23)

02   Wounds (06:00)

03   Shiver (05:23)

04   Teeth (05:53)

05   Crown (07:21)

06   Antlers (04:02)

07   Where (08:38)

Fvnerals

Band di Glasgow con la voce di Tiffany Strom, nota per un sound che mescola post-punk, slowcore, doom e dream pop.
01 Recensioni