Copertina di Genesis Duke
MiciaTigre

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Per appassionati di musica rock e pop,fan dei genesis e phil collins,lettori interessati all’evoluzione musicale,amanti delle ballate toccanti e testi emozionali,collezionisti di album storici
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LA RECENSIONE

Fino al momento di 'Duke' non avevo mai capito la loro opera, benchè tra i pezzi del loro ultimo disco anni settanta, and then there were blah blah blah e troppo lungo il titolo del disco e non lo ricordo (un allusione all'abbandono del gruppo da parte di peter gabriel, impegnato di li in poi in una mediocre carriera solista) avessi apprezzato l'amabile 'follow you follow me', per il resto tutti gli album precedenti a 'duke' mi erano sembrati troppo arroganti e artistoidi, troppo intellletuali.

A partire da 'duke' la presenza di Phil Collins si è fatta sentire di piu, la musica è diventata piu moderna, la batteria elettronica ha avuto più risalto, i testi hanno perso gran parte dell'originario misticismo per diventare più concreti (grazie forse alla dipartita di peter gabriel) e certi complicati, ambigui riferimenti alla nsotalgia hanno lasciato il posto a travolgenti ballate pop, in cui mi sono lasciata andare entusiasta. Le canzoni stesse sono state arrangiate più in funzione della batteria di Collins che del basso di Rutherford o delle tastiere di Banks, in questo senso e misunderstanding che non è stato solo il loro primo singolo di successo degli anni ottanta ma ha anche indicato quale direzione avrebbe preso il resto della loro opera negli anni seguenti, please don't ask è una toccante ballata d'amore dedicata a una moglie separata che ottiene la custodia del figlio. Esiste forse un altro gruppo rock che abbia saputo rendere meglio gli aspetti intimamente negativi del divorzio e di non avere più nemmeno i soldi necessari per una donna per poter andare dal parrucchiere almeno 2 volte alla settimana?? Credo di no.

Duke travels e duke end devono avere un qualche significato ma siccome nell'album i testi non ci sono è difficile dire a proposito di cosa Collins stia cantando, nell'ultimo pezzo un pianoforte raggiunge vette di virtuosismo notevoli. L'unica delusione proviene da alone tonight che ricorda troppo da vicino tonight tonight tonight successivamente ascoltata nel capolavoro del gruppo 'invisible touch' e che rappresenta l'unico caso in cui Collins abbia plagiato se stesso.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Duke' dei Genesis come il disco di svolta che ha portato la band verso un suono più moderno e accessibile grazie a Phil Collins. L'album si caratterizza per ballate pop toccanti e testi concreti, segnando un distacco dall'era di Peter Gabriel. Alcune tracce, come 'Misunderstanding' e 'Please Don't Ask', emergono per la loro intensità emotiva. Unica nota negativa è 'Alone Tonight', ritenuta troppo simile a un brano successivo.

Tracce testi video

Genesis

I Genesis sono uno dei gruppi fondamentali del progressive rock britannico, fondati alla fine degli anni '60. Dopo una prima era dominata da atmosfere sperimentali e visionarie con Peter Gabriel, il gruppo evolve verso un pop più accessibile sotto la guida di Phil Collins, vendendo milioni di dischi ma facendo discutere ogni fan su quale sia la 'vera' essenza del gruppo.
116 Recensioni

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Di  London

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