Foxtrot è il 4° album in studio dei Genesis, se si considera From Genesis to Revelation del 1970. L'album è datato 1972 e presenta uno stile progressive con i fiocchi: è una delle pietre miliari del genere, aiutato anche dalla suite Supper's ready che, divisa in 7 parti, viene a durare 23 minuti. Insomma, i Genesis non si fanno mancare niente e una canzone come questa non poteva non essere opera dell'eccentrico Gabriel, cantante e showman. In questa suite Peter Gabriel sfodera tutti gli elementi progressive e il testo, particolarmente intrinseco e colto, porta il suo marchio, oltre a quello degli altri membri della band. Infatti, la suite è frutto del lavoro di gruppo e l'album soprattutto presenta diverse idee compositive dei diversi componenti della band.
Il lato A presenta delle perle come Watcher of the skies, introdotta da un superbo assolo di mellotron di Tony Banks, Time table, una canzone più introspettiva, musica incalzante nel ritornello e strofe più tranquille. Get 'em out by Friday è una diretta critica al mondo immobiliare; Peter Gabriel dice di non averla scritta con tale scopo ma, attraverso un paesaggio e dei personaggi caricaturali, egli dipinge la scena adatta alla storia che ha il suo riscontro su una realtà molto desolante. Can utility and the coastliners, canzone che chiude il lato A, parla di un re vichingo; anch'essa presenta un lungo assolo di mellotron firmato Tony Banks.
Il lato B si apre con un pezzo strumentale alla chitarra acustica di Steve Hackett, Horizons, che introduce l'imponente suite che entrerà nella storia del progressive, insieme a capolavori come Echoes dei Pink Floyd o Lizard dei King Crimson. In 7 sezioni la canzone sviluppa una trama molto articolata: si passa dalla delicata Lover's leap alla più incalzante The guaranteed eternal sanctuary man; ma il momento culmine della suite coincide con la sesta e penultima sezione, Apocalypse in 9/8. La suite si chiude alla meglio con la voce di Gabriel che urla le ultime frasi "Lord of Lords, king of kings, has returned to lead his children home, to take them to the new Jerusalem".
Un capolavoro nel capolavoro ... la genialità dei Genesis si mette in luce in questo pezzo, in questo album, che resterà nella storia della musica e del progressive un pilastro essenziale.
"Supper's Ready è forse la massima espressione della creatività Genesisiana, con una suite che rientra tra le leggende dell'epoca."
"Se amate i Genesis e non avete questo album, compratelo immediatamente."
Foxtrot è la bibbia del progressive insieme a pochi altri dischi.
Supper’s Ready è la canzone più bella mai fatta dai Genesis, così intensa, coerente ed immensa da emozionare.
"Foxtrot rappresenta la chiave della loro maturità, che avrebbe perfezionato contenuti e stile nei successivi lavori."
"Il monumentale mosaico mistico-profetico di 'Supper's Ready' resta uno dei migliori titoli dell’intera discografia dei Genesis."
Stendete un telone da mare sulla spiaggia, guardate il cielo, e premete PLAY... le note del disco faranno il resto!!!
'Supper’s Ready' conferma la capacità della band di impressionare gli ascoltatori con cambi di ritmo e combinazioni di strumenti a livelli magistrali.
Mi addentrai all’improvviso in un tempo lontano ma molto affascinante.
Ora i cani non tentavano nemmeno di andare a catturare la volpe. Lei stava sopra il pezzo di ghiaccio tranquilla, e iniziò a danzare in maniera molto dolce e soave.