Ordunque, era il remoto et lontano '81 quando i Genesis, sull'onda del successo del tour dell'aberrante Abacab, pubblicavano Three Sides Live. Inserendo il disco nel nostro sympatyco lettore cd, lo ascoltiamo (ovviamente).
Dvnqve, "Turn It On Again" apre il disco e la versione live è migliore della versione in studio (che pure mi piace), specialmente verso la fine, quando Collins scazza sul ritornello. "Dodo\Lurker" non dice molto di più dell'originale, ma è perlomeno carina. "Abacab" in versione live è stupendamente bella. Lo strumentale viene allungato e troviamo una breve intro a chitarra. Anche la parte cantata migliora parecchio, nonostante le inevitabili stonature qua e là. La batteria assume un ruolo molto migliore e la chitarra si fa finalmente sentire. Beeeeella "Behind The Lines" e "Duchess", suonate in unione, sono abbastanza carine, ma non aggiungono o tolgono molto alla versione da disco. Comunque eseguite quasi perfettamente. "Me And Sarah Jane" raggiunge e supera il livello da disco, nel suo incedere quasi reggae. "Follow You, Follow Me" e "Misunderstanding" sono esattamente come nel disco: fanno caà (cagare). Il Meglio arriva ora, con una serie di canzoni stupende: Il primo medley genesiano, "In The Cage" che, una volta finita, viene mixata con lo strumentale di "The Cinema Show" e con parte di "The Colony Of The Slippermen", uno dei migliori medley del gruppo, cui segue "Afterglow". Niente di nuovo rispetto alla versione di Second's Out, ma fa sempre piacere ascoltarla. "One For The Vine" e "The Fountain Of Salmacis", eseguite abbastanza bene, coronano il disco assieme ad un altro Medley, "It\Watcher Of The Skies".
Three Sides Live è un buon live dopo un disco orrendo come Abacab, che dimostra come il gruppo sia in grado di reggere ancora qualsiasi live e che la creatività, perlomeno in sede concertistica, non sia andata a farsi fottere.
Secondo molti critici e fans i Genesis hanno raggiunto la perfezione live tra il 1980 e il 1982, proponendosi come una live band fantastica, con una carica incredibile e un suono di una potenza fenomenale.
Da Three Sides Live si riescono ad apprezzare i brani migliori di Duke e Abacab, anche se vengono sacrificati ingiustamente alcuni pezzi che avrebbero reso il disco ancora più interessante.