Copertina di Genesis Wind And Wuthering
paolofreddie

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Per appassionati di musica rock anni '70, fan del progressive rock, estimatori dei genesis e della musica classica contemporanea
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LA RECENSIONE

Dopo il successo di A trick of the tail del 1976, i Genesis tornano in studio per registrare un nuovo album. Dalle sessioni di registrazione verranno eliminate diverse tracce, tra le quali alcune andranno pubblicate nell'EP, Spot The Pigeon del 1977.

Mesi prima della pubblicazione di quest'ultimo, esce l'album "Wind and wuthering. Il titolo è ispirato al romanzo di Emily Bronte, Cime tempestose. In esso ci sono sonorità più orecchiabili e indirizzate verso il pop, ma c'è una forte presenza del progressive rock. Il 1977 è l'anno dell'avvento del punk. Questo neo movimento rivoluzionerà le masse e cambierà il modo di pensare dei giovani. Nonostante tutto gruppi come i Pink Floyd, i Queen e gli stessi Genesis non si fanno condizionare e Wind and wuthering è un chiaro esempio.

L'album si apre con Eleventh earl of Mar, pezzo di lunga durata e prettamente progressive, dai molti cambi di tempo e dall'introduzione epica. La seconda traccia dell'album segue la scia della precedente: molto lunga, diversi cambi di tempo e sonorità elaborate. Il testo racconta la storia di una persona beffata dal destino, poiché diventa il dio nel quale non credeva nella prima parte della canzone, come dirà Tony Banks, tastierista della band. La terza canzone del lato A è un pezzo che fa presagire il cambiamento di stile della band: il pezzo presenta delle sonorità più pop e il ritornello è abbastanza orecchiabile. Wot Gorilla? è uno strumentale di tre minuti a cui segue un pezzo di sei minuti, All in a mouse's night, dallo stampo progressive. Il testo parla di un gatto spaventato da un topo gigante: Tony lo definisce una sorta di omaggio al cartone animato, Tom & Jerry. Blood on the rooftops è un bel pezzo in cui la chitarra di Steve Hackett prevale, soprattutto nell'inizio in cui l'arpeggio introduce e accompagna la voce di Phil. Seguono due strumentali unite tra loro in una piccola suite. I due titoli si uniscono a formare l'ultima frase del romanzo di Emily Bronte, Cime tempestose (anche il titolo dell'album, come già detto, è ispirato al romanzo). L'album si chiude con Afterglow, bel pezzo di stampo più pop.

Dopo la pubblicazione di Seconds out, album live dello stesso anno di Wind and wuthering, il 1977, Steve Hackett, chitarrista della band abbandona il gruppo e da il via a una sua carriera solista. Wind and wuthering segna la fine del periodo progressive della band. Seconds out rappresenterà un congedo ai vecchi tempi, nel quale sono presenti pezzi meravigliosi dell'era Gabriel come Supper's ready, The cinema show, Firth of fifth e The lamb lies down on Broadway.

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Riassunto del Bot

Wind and Wuthering dei Genesis è un album che coniuga sonorità progressive con influenze pop in un periodo di grandi cambiamenti musicali come l'arrivo del punk. Con tracce complesse e tematiche ispirate a Cime Tempestose, questo disco segna l'addio di Steve Hackett e la fine dell'era progressive della band. Un lavoro epico e raffinato, ancora oggi apprezzato per la sua ricchezza musicale.

Tracce testi video

01   Eleventh Earl of Mar (07:44)

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02   One for the Vine (10:00)

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03   Your Own Special Way (06:18)

05   All in a Mouse's Night (06:39)

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06   Blood on the Rooftops (05:27)

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07   Unquiet Slumbers for the Sleepers in That Quiet Earth (07:12)

Genesis

I Genesis sono uno dei gruppi fondamentali del progressive rock britannico, fondati alla fine degli anni '60. Dopo una prima era dominata da atmosfere sperimentali e visionarie con Peter Gabriel, il gruppo evolve verso un pop più accessibile sotto la guida di Phil Collins, vendendo milioni di dischi ma facendo discutere ogni fan su quale sia la 'vera' essenza del gruppo.
116 Recensioni

Altre recensioni

Di  Grasshopper

 Wind And Wuthering è un bellissimo disco, che da cima a fondo regala sensazioni tipicamente autunnali e crepuscolari.

 Le lacrime sono in agguato anche nello struggente finale di 'All In A Mouse’s Night'.


Di  paolo1968

 Questo disco potrebbe rappresentare l'ascolto ideale per una fredda serata di novembre.

 Una delle più belle canzoni della storia dei Genesis, purtroppo mai suonata dal vivo!