Copertina di George Harrison Extra Texture (Read All About It)
London

• Voto:

Per appassionati di musica rock anni '70, fan di george harrison e beatles, collezionisti di dischi vintage, critici musicali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ancora uno, ancora un Lp e poi George Harrison sarebbe stato libero dalla gabbia dorata della EMI. Il contratto con la major prevedeva sei dischi da solista per il chitarrista e nel '75 l'ex beatle è intenzionato a chiudere con la casa discografica per fondarne una sua, la Dark Horse. In realtà la EMI vorrebbe trattenerlo ma George è rimasto scottato dalla superficialità con cui i colletti bianchi del gruppo hanno accolto le iniziative benefiche da lui promosse all'inizio del decennio. Così dopo aver dato alla luce "Dark Horse" nel '74 e completato il tour americano, Harrison cerca di recuperare in fretta un po' di canzoni per mettere insieme il nuovo lavoro per darlo alle stampe già nel '75.

Due mesi di tempo a Los Angeles bastano a completare "Extra Texture". Dopo il debolissimo disco precedente era difficile fare qualcosa di peggio ma George riesce nell'impresa di produrre un lavoro che completa pienamente le pochezze di "Dark Horse". Nella tasca interna del disco viene riportata la foto di George con uno sguardo che sembra dire "dai l'ho fatto ancora, vi ho fregato.. comprate proprio tutto!" con la scritta "OHNOTHIMAGEN" (che si legge "Oh no ancora lui!"), grande ironia almeno. Venendo alla musica, George recupera un brano scritto nel '71 per le Ronettes, "You". Una cantilena condita da ottoni con un testo banale che nel disco ha persino una reprise, "A Bit More Of You" (solo la base strumentale di "You"). Di interessante c'è solo "This Guitar (Can't Keep From Crying", continuazione di "While My Guitar Gently Weeps" con il verso significativo "Ho imparato a rialzarmi quando cado, posso persino scalare le pareti di Rolling Stone", la rivista aveva criticato il tour di George dell'anno prima. Il resto è assolutamente anonimo, brani poco incisivi e svogliati che scorrono senza sussulti, qualcosa di vitale in "Grey Cloudy Lies" ma veramente poco.

"Extra Texture" uscì in una confezione di stoffa (il titolo), vendette bene ma Harrison aveva di fatto preso in giro il pubblico che infatti non premierà i dischi successivi decisamente molto più ispirati. Ristampato nel '92 è introvabile su CD; è in un limbo insieme a "Dark Horse", limbo tra il periodo EMI e quello Dark Horse, ma Harrison lo aveva catalogato come "bacato" e una sua prossima stampa è improbabile.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Extra Texture (Read All About It) rappresenta per George Harrison un album frettoloso e poco ispirato, realizzato negli ultimi mesi del contratto con la EMI. Il disco, che segue il deludente Dark Horse, è caratterizzato da brani anonimi e svogliati, salvo poche eccezioni. La critica ironica del cantante rispecchia il suo distacco dalla casa discografica e un momento creativo difficile. Nonostante una buona vendita iniziale, il disco non viene apprezzato e rimane un lavoro minore nella discografia di Harrison.

Tracce video

02   The Answer's at the End (05:33)

03   This Guitar (Can't Keep From Crying) (04:13)

04   Ooh Baby (You Know That I Love You) (04:01)

05   World of Stone (04:42)

06   A Bit More of You (00:44)

07   Can't Stop Thinking About You (04:32)

08   Tired of Midnight Blue (04:53)

09   Grey Cloudy Lies (03:42)

10   His Name Is Legs (Ladies and Gentlemen) (05:46)

George Harrison

George Harrison (1943-2001) è stato un musicista inglese, chitarrista dei Beatles e poi autore solista. Nelle recensioni viene descritto come il Beatle più spirituale, legato anche a sonorità e temi indiani, capace di un grande esordio solista con All Things Must Pass e di un ritorno in forma con Cloud Nine; il suo ultimo album Brainwashed è uscito postumo nel 2002.
21 Recensioni