Copertina di GG Allin Hated In The Nation
Giordano

• Voto:

Per appassionati di punk hardcore, amanti della musica underground e performance estreme, cultori della libertà artistica radicale.
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LA RECENSIONE

Fetish, vomitevole, sporco (in tutti i sensi), violento, macabro, bastardo, pazzo, ma soprattutto libero.

Il G.G. Allin in questione ha tutti questi requisiti, e anche di più, un vero schifo insomma; ma la riflessione più ragionata che posso farmi, è che comunque lui è un uomo libero di fare quello che vuole, compreso cagare sul palco. E' l'artista più pazzo che abbia mai visto, cadrebbero tutti in confronto a lui.

Musicalmente, è l'essenza pura della sporca dottrina del punk, quello più hardcore si intende. Le "canzoni" (quasi sempre di massimo due minuti se non di meno) sono mal registrate, suoni sporchi e stonati: 3 o 4 accordi al limite. Seguendo il personaggio, non potrete fare a meno di andarvi a visionare i suoi videoclip live, di cui rimarrete esterrefatti (per l'incredulità dello schifo mostrato).

Io ho fatto di più: ho un certo fegato quindi ho comprato sul web il biopic postumo "Hated", per capirci di più. Mi arriva quindi dalla lontana America.

Il pezzo più "simpatico", si ha quando lui, GG, va in un' università per un live: lui fa una specie di gioco per intrattenere gli studenti presenti (molto stile Yale). Quindi tira fuori una banana (premetto che lui è sempre in mutande nei suoi concerti), la sbuccia, e se la infila li, tra il bellissimo sgomento degli studenti, che vomitano o quasi. Dunque la estrae dall'orefizio, con gli odori e i sapori che immaginate, e tira i pezzi di questa banana ormai morta al pubblico che scappa terrorizzato. Incredibile (alla Piccinini)! Questo è un aneddoto appreso dal documentario, ma ce ne sono tanti altri di cui non ve ne pentirete (tipo fellatio col pubblico umano o animale, autoferimenti con lattine e mic, ecc.ecc...).

Musicalmente secondo me non è male (alla fine essendo hardcore, sai com'è), è netta la metamorfosi tra l'esordio "Live Fast, Die Fast" e la più recente "Outlaw Scumfuc". Del cd, quella maggiormente degna di nota è "Bite It, You Scum" che secondo me è la canzone smash hit: la classica che ci (mi) viene in mente quando si parla (pressochè mai) di lui. Il resto sono canzoncine ("ine" perchè durano pochissimo) che mettono a fuoco meglio il personaggio, ed il fratello Merle, simpatico da un punto di vista ottico, al basso. Col tempo e con delle ricerche, ho imparato a "volergli bene" e ad innalzarlo come idolo personale: i personaggi così estremi, eclettici, ma soprattutto liberi, li stimo.

Anche se è ovvio che nessuno si sogna di diventare come lui, anche perchè sarebbe impossibile.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra GG Allin come il massimo esponente punk hardcore, un artista estremamente libero e sconvolgente. Il disco 'Hated In The Nation' è descritto come sporco e primordiale, rispecchiando fedelmente lo spirito anarchico dell'autore. Vengono raccontati aneddoti choc tratti dal documentario biografico che mostrano l'incredibile follia e provocazione di GG Allin. Nonostante la violenza e il caos, l'autore della recensione nutre grande rispetto e stima per la sua autenticità e unicità.

Tracce testi

01   Intro (M. Board) / Stimulation / I Wanna Fuck Myself / Bite It You Scum (09:07)

02   You Hate Me and I Hate You (01:39)

03   GG's Phone Machine / Blood for You / Hard Candy Cock / Eat My Shit / Scum Fuck Tradition (14:10)

04   Drink, Fight and Fuck (03:05)

05   Needle Up My Cock (03:43)

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06   Sluts in the City (03:57)

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07   Ten Year Old Fuck (03:39)

08   Ass-Fuckin', Butt Suckin', Cunt Lickin', Masturbation (03:49)

09   Gimme Some Head (03:17)

10   Tough Fuckin' Shit (02:12)

11   Board's Phone Machine (00:37)

GG Allin

Cantante punk statunitense noto per performance estreme e provocatorie, legato alla scena underground USA. Collaborò con figure come Dee Dee Ramone e suonò con i Murder Junkies insieme al fratello Merle. Morì nel 1993 per overdose.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  boredom

 La mia musica è selvaggia, violenta e incazzata, proprio come io mi sento dentro.

 Quello che poteva succedere sul palco era una rissa col pubblico, defecazione, iniezioni di droga, automutilazione: lui l'avrà già fatta.