Copertina di Ghosts The World Is Outside
jackas

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Per appassionati di musica alternativa, critici musicali, fan del britpop e ascoltatori scettici verso la musica commerciale
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LA RECENSIONE

I Ghosts sono una band inglese che da poco ha iniziato a girichhiare anche da noi in Italia con il singolo "The world is outside", che passa 124 volte su Mtv e su Radio Kiss kiss, Radio Latte e Miele ecc... E' l'ennesimo gruppetto inglese che ci viene proposto da sto cazzo di mercato discografico, che ci impone cosa ascoltare, cosa apprezzare e soprattutto cosa COMPRARE!!! Canzonette semplici e pulite, classico stile britpop che non dice proprio niente di nuovo dieci anni dopo i grandi successi made in England, sound scontato e accattivante che puo attirare solo un bambinetto di 16 anni che ascolta Povia e i Subsonica.

Ormai è facile fare successo: ai Ghosts è bastato prendere un po dei Roxette, copiare in maniera spudorata i mediocri e lamentosi Keane (sbaglio o il cantante ha anche la stessa faccia del ciccione che cantava "Everybody's changing"??), mettere nel calderone anche qualcosina di Blur, Oasis e soci e il gioco è fatto. Un bel minestrone riscaldato pronto per essere montato e super-esaltato dalla televisione, dalla pubblicità e dalle case discografiche. Un bel Cd innovativo e assolutamente originale che venderà 3 milioni di copie e farà ricchi quegli stronzi e tutti quelli che campano sulla loro nullità.

Il gruppo rivelazione dell'anno è pronto a spopolare in Italia: la stampa li elogia, saranno ospiti prestissimo a Trl e si vocifera (lo so che è uno scoop incredibile, non ci crederete!!) che canteranno anche al festivalbar!!!uuuu!!!il festivalbar è una cosa seria!! Amo il festivalbar!! Come amo Mtv, amo le case discografiche, amo Ligabue, amo CD live (Dj alvin mi allieta alquanto il sabato pomeriggio!!), amo i milioni e milioni di bambocci schifosi che comprano i cd di Gigi d'Alessio e si pisciano nelle mutande. A fanculo quei deficienti che ascoltano i Led Zeppelin, i Nirvana e i Beatles!!

In conclusione, non vale la pena di parlare di questo cd che non è nè carne nè pesce, che non aggiunge niente ad un panorama musicale troppo ampio e mediocre, che non possiede nessun carattere di originalità: è semplice e banalissimo pop, insipido, inutile e che non vale un cazzo!! Era solo una scusa per contestare tutta la parte di cantanti, critica, pubblico e mass media che un gruppo come questo rappresenta!! Sono cose dette e ridette, ma fin quando c'è gente che recensisce James Blunt e Paolo Meneguzzi ci sarà sempre bisogno di ribadirlo ancora!!

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Riassunto del Bot

La recensione critica duramente l'album 'The World Is Outside' dei Ghosts, definendolo privo di originalità e un prodotto derivativo del britpop degli anni precedenti. L'autore denuncia come il mercato discografico imponga gusti standardizzati, elogiando la televisione e le case discografiche che spingono questo tipo di musica commerciale. Il disco viene descritto come semplice, banale e inadatto a chi cerca innovazione nel panorama musicale.

Tracce testi video

02   Musical Chairs (03:40)

03   The World Is Outside (03:34)

Leggi il testo

04   Ghosts (03:50)

05   Mind Games (03:28)

06   Something Hilarious (05:14)

07   Stop (04:04)

08   Over-Analysis (04:16)

09   Further and Further Away (04:06)

10   Wrapped Up in Little Stars (05:53)

11   Temporary (06:44)

Ghosts

Band inglese citata nella recensione per l'album 'The World Is Outside' (menzionato nel 2007) e per il singolo omonimo.
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