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Gianluigi Gasparetti
Made In Germany – Psichedelia, Rock progressivo e musica cosmica. 1967-1979

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Made in Germany di Gianluigi Gasparetti è indubbiamente un dei testi più completi mai pubblicati sul Krautrock. Gasparetti purtroppo ci ha lasciati da qualche anno e questo pesante tomo di 785 pagine sembra quasi il suo testamento spirituale. Forse qualcuno lo ricorderà come “editor” insancabile della rivista dedicata alla musica elettronica e di atmosfera Deep Listenings oppure per essere l’anima dietro il progetto musicale ambient Oöphoi. Con Oöphoi Gasparetti ha pubblicato numerosi album considerati di culto dai seguaci del genere. Ma poteva vantare anche conoscenze personali prestigiose come quella con Klaus Schulze.

Il volume si presenta con una una bella introduzione (con risvolti anche biografici), che spiega come negli anni ‘70 fosse molto difficile procurarsi in Italia questi vinili in quanto si parlava poco della scena tedesca. La descrizione di un avventuroso viaggio a Coblenza (dove, in pochi attimi, spese tutti i soldi a disposizione per comprare i dischi desiderati rimanendo senza più una sola lira per il resto del soggiorno) è davvero spassosa. Nel volume si spazia dal kraut al progressive alla cosmica, con 562 musicisti e gruppi valutati. Vengono trattati gruppi famosi come Can, Faust, Eloy, Ash Ra tempel, Tangerine Dream, Klaus Schulze, Kraftewerk, Novalis oltre a una miriade di gruppi minori. Grande spazio viene dato agli Amon Düül (quasi 30 pagine) e ai Faust. Dei primi viene sottolineato da John Weinzierl, lo storico chitarrista degli Amon Düül II, come i dischi degli Amon Düül fossero stati pubblicati solo per lucrare denare sfruttando il loro successo. Quindi il valore dei vari Psychedelic Underground e Disaster andrebbe molto ridimensionato. Dei Tangerine Dream l’autore del libro salva la loro produzione solo fino a Stratosfear bocciando Cyclone, definito come il disco dell’inizio del declino della band. Per la cronaca, sul recente numero di Blow Up in cui si trova uno speciale sul Krautrock, il giornalista Eddy Cilìa è ancora più drastico additando in Phaedra il loro primo passo falso verso la commercializzazione. Ora questo in parte è vero: in effetti la Virgin inglese ha adulterato il loro sound iniziale per ragioni commerciali. Del resto é successo lo stesso per molte altre band, italiane o straniere, dopo i primi anni 70 come gli stessi Pink Floyd.

Rispetto al celebre Krautrocksampler di Julian Cope Made In Germany include un numero maggiore di gruppi e schede. D’altra parte, come da lui stesso ammesso, Cope non amava il sinfonico e pensava che il miglior disco dei Genesis servisse come sostegno per la gamba traballante di un tavolo. Ovviamente ho amato il libro di “Saint Julian” e sono d’accordo con molte delle cose scritte in quel libro sacro. Amo il prog ma è innegabile che, a partire, dal 1972 tutti abbiano più o meno esagerato. Purtroppo il lato negativo di Made In Germany è il prezzo: costa 55 Euro e il libro si trova abbastanza difficilmente. Anche la veste grafica è un po’ spartana anche se ci sono numerose illustrazioni. Per cultori del Kraurock e”viaggiatori cosmici”.

Gianluigi Gasparetti “Made In Germany – Psichedellia, Rock progressivo e musica cosmica. 1967-1979 – Edizioni Applausi – 785 pagine – Euro 55

Commenti (Dieci)

sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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In pratica 0,0700636942675159 €uri a pagina.
#micapizzaefichi
Il secondo Volume de ILLIBRO è molto più economico (e bellissimo, ça va sans dire)


ZiOn
ZiOn
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Sui Tangerine Dream ho dei giudizi contrastanti. Forse li preferisco proprio da "Phaedra" in poi, anche se l'utilizzo dei sintetizzatori e dell'elettronica che facevano ai tempi (metà-fine Settanta) mi sembra datato rispetto alle sperimentazioni, che so, di un Brian Eno. Ottima segnalazione comunque, al di là del prezzo esorbitante.


Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Beh, la confessione sulle marchette degli Amon Düül mi ringalluzzisce abbastanza, dato che ho sempre sostenuto che certe jam chilometriche dei primi dischi fossero delle badilate imbelli sui dotti spermatici, ma sono abbastanza sicuro che non sono stati gli unici a cercare espedienti simili nei primi '70 (ecco, magari i Faust no, dato che anche quando vennero scritturati dalla Virgin continuarono a fare pezzi più o meno come li facevano prima: non a caso dopo le 4 copie vendute di "Faust IV" tornarono a fare dischi con le etichette tedesche). TD, vabbè, che te lo dico a fare: dei mignottoni che già nella prima metà dei '70 capirono come andava il mercato e iniziarono a puntare sull'aspetto melodico dei sequencer. Ma il punto è: la tua arte si impoverisce se diventi fedele alla lira? Non sempre. Se dovessimo rispettare sempre e comunque l'assunto, allora dovremmo prendere gente come Bowie e buttare tutta la discografia nel cesso come fa Scaruffi. Battiato nel '79 capì che avrebbe continuato a vendere una decina di copie per ciascun disco e virò verso il pop per le masse, ma non possiamo dire che a quel punto la sua produzione è stata solo una colata lavica di cacca fumante. Quindi il tema "passo falso verso la commercializzazione" per me ha senso sino ad un certo punto.

@[Cervovolante], potevi dire qualcosina di più, così pervenivamo ad un riassunto globale e non c'era più bisogno di comprare il libro. Ora invece rimane un margine di curiosità. Comunque Julianino sempre nei nostri cuori.


Cervovolante: @[Eneathedevil] si sono d'accordo con te. Anche nel caso dei Pink Floyd trovo che la loro attitudine psichedelica si concluda con il film PF at Pompei, dopo diventano un grande gruppo POP con intuizioni anche importanti e innovative, ma é comunque una storia diversa dal prima. Per quanto riguarda gli Amon Duul i loro dischi non valgono nulla a parte "Paradieswuurts Duul". Era ora che qualcuno lo dicesse. I dischi dei Tangerinecsono comunque dignitosi almeno gino a un certo punto. Era un'impresa fare il riassunto di un Mammuth del genere. Cope parla solo di gruppi Krautrock (e neanche tutti) qui si parla anche di psichedelia e prog. E' molto piu' completo ed enciclopedico ma certo Cope aveva uno stile visionario.
Eneathedevil: Ammazza, troppo drastico con gli AD II. Sopravvalutati di certo, ma Phallus Dei mi piace parecchio e sembra prevalentemente studiato a tavolino e poco improvvisato. Anche Yeti non è malaccio. Poi solo vigorose badilate sul membro.
Cervovolante: @[Eneathedevil] non ci siamo capiti. Adoro gli Amon Duul II. Io mi riferivo agli Amon Duul.
Eneathedevil: Ah, ma come sei pissi pissi: pensavo che alla fine non facessi distinzione, pour parler. Invece parlavi degli AD atto primo. Va bene, ok. Io rincaro la dose dicendo che anche negli Amon Düül atto secondo le badilate prolificano che è un piacere. Così, per non farci mancare nulla.
Cervovolante: @[Eneathedevil] No dai fino a "Wolf City" sono grandi. Si salva ancora qualcosina in "Vive la trance". "Phallus Dei" almeno la suite non mi sembra proprio studiata a tavolino anzi contiene musica che definirei "lovecraftiana". Comunque De gustibus... :)
ZiOn: Per me i mejo restano i CAN. E i Faust di "Faust IV".
ZiOn: Ah, dimenticavo "Inventions for Electric Guitar" di Manuel Göttsching.
Eneathedevil: D'accordo su Faust e Gottsching, meno su Can: come ho già detto altrove su questo sito, a mio modestissimo avviso sono invecchiati piuttosto male. O quantomeno molto peggio di altri krauti come Faust, LA Düsseldorf e soprattutto Neu!.
zotter: ti buco le gomme Ene'
Eneathedevil: Sta' calma, Zotty, o mi obblighi a mandarti una foto della mia nuova carta igienica Regina limited edition: in ogni foglio c'è disegnata una confezione di gombi in scatola.
Eneathedevil: Sta' calma, Zotty, o mi obblighi a mandarti una foto della mia nuova carta igienica Regina limited edition: in ogni foglio c'è disegnata una confezione di gombi in scatola.
zotter: vecchia sciantosa impertinente
ZiOn: @[Eneathedevil]: taci, miserabile.
zotter: Mah, ti dirò. Se c'è qualcosa che proprio non è invecchiato male di tutto il fenomeno eterogeneo ed ininscatolabile del krautrock questi sono proprio i CAN.
zotter: per quanto la stessa idea di invecchiare per la musica lascia il tempo che trova
Eneathedevil: Fate silenzio, vecchie isteriche: sto ascoltando Alan Parsons Project e posso assicurarvi che anche i dischi loffi degli anni '90 sono più sollazzevoli di Tago Mago.
zotter: tu sei pazzo zio
ZiOn: Io poi, più che "Tago Mago", ADORO LETTERALMENTE "Ege Bamyasi", "Future Days" e "Soon Over Babaluma".
macaco: Ma infatti anche tutta l'arte sacra nei secoli è da buttare perché fatta a suom di danari su commissione.
Stanlio: Buona questa, Mac
Danilo Dara
Danilo Dara
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interessantissimo.
Vergogna a me che non ne sapevo niente.


Cervovolante
Cervovolante
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Tra l'altro il buon Gianluigi Gasparetti aveva anche delle ottime conoscenze. Era amico di Klaus Schulze che lo ando' a trovare a casa sua. @[Eneathedevil]

@[DaniloDara]

@[CosmicJocker]

@[progg_nait94]

@[giovanniA]


Cervovolante
Cervovolante
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Modifica alla recensione: «In questo articolo il manager di Klaus Schulze ovvero Klaus Muller critica aspramente l'effetto avuto dal libro di Julian Cope "Krautrocksmapler". Ovviamente io sono dalla parte di Cope ma non tutto quelli che dice Muller e' privo di senso.». Vedi la vecchia versione Made In Germany – Psichedelia, Rock progressivo e musica cosmica. 1967-1979 - Gianluigi Gasparetti - recensione Versione 1


Cervovolante: Ecco il link all'articolo di Klaus Muller: The Real Krautrock Story
Danilo Dara
Danilo Dara
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Il lato negativo non é il prezzo.
Il lato negativo é che non esiste.
Non si trova proprio.


Cervovolante: @[DaniloDara] se proprio lo vuoi comprare contattami in privato.
Cervovolante
Cervovolante
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Modifica alla recensione: «Se qualcuno fosse interessato ad acquistare il libro mi contatti in privato visto che attualmente sembra diventato introvabile.». Vedi la vecchia versione Made In Germany – Psichedelia, Rock progressivo e musica cosmica. 1967-1979 - Gianluigi Gasparetti - recensione Versione 2


pocofeik
pocofeik
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musica per quattro sfigati dimmerda pure morti e sepolti


Danilo Dara: Disprezzo.
Stanlio
Stanlio
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@[pocofeik] qua l'unico sfigato dimmerda pure morto
e sepolto dimostri di esserlo proprio tu, dacce 'n tajo ch'è mejo


Cervovolante: @[pocofeik]

@[G]

@[Stanlio]

@[Eneathedevil] Mi spiace che qualcuno si sia messo pure a insultare la memoria di un personaggio come Gianluigi Gasparetti. La gente non sta bene questa e' la verita'.
Danilo Dara: Certe genti non stan bene.
Ma non é difficile riconoscerle.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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