Giorgio Bassani
Il Giardino dei Finzi-Contini

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


...nella vita, se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora, dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare... (Giorgio Bassani - Il Giardino dei Finzi-Contini)

Della serie "i grandi classici della letteratura italiana".

Poche parole, pochi cazzi, il capolavoro di Bassani mi ha sequestrato per tre-quattro giorni dalla mia vita reale. Una splendida detenzione, una prigione dorata che mi ha parecchio intristito dover abbandonare. Racchiuso nel gigantesco giardino della villa padronale della famiglia ebrea-ferrarese dei Finzi-Contini, ho seguito passo passo l'evoluzione dell'attrazione sessuale fra il mai nominato protagonista e Micol Finzi-Contini ai tempi delle famigerate "leggi razziali" nel biennio '38/'39 alla vigilia dell'invasione nazista in Polonia.

E' una piccola storia, comune a chissà quanti, ricostruita sui ricordi dell'autore, un microcosmo della provincia italiana che va a scontrarsi frontalmente con quello che stava accadendo in Europa. Un'oasi di pace dove le vicende di pochi ragazzi (i lunghi pomeriggi passati al campo da tennis, gli studi universitari a Venezia e a Bologna, le chiaccherate a ruota libera sulla politica, la letteratura, la poesia e, direi, l'arte in generale) si legano all'emozioni e alle frustrazioni di una comunissima storia d'amore dove uno viene dolcemente respinto dall'altra. Le solite donne, quelle che fanno soffrire, quelle a cui devi "rubare" un bacio per poter calmare il testosterone impazzito, quelle che ti vengono a dire "no, non possiamo rompere la nostra bellissima amicizia, il nostro rapporto non potrà avere mai un futuro, et cetera et cetera...". Ma-vaffanculo-va, ben sapendo, però, che dei sentimenti altrui nessuno può disporre.

E'uno spaccato di vita giovanile, quella che normalmente tutti devono affrontare, è una linea di confine tra il mondo "classico" aristocratico e borghese e la rivoluzione che la II Guerra Mondiale apporterà nella cultura italiana e dell'intero mondo Occidentale. E' un quadretto idilliaco in una cornice storica fatta di sangue e di morte, di violenza e stupidità fascista, di deportazioni e lager nazisti. Bassani sembra voler dar spazio al passato e alla nostalgia, il presente si consuma nell'attimo e il futuro è a tinte fosche, rese ancora più buie dalle tragedie belliche che s'avvicinano all'orizzonte.

E' un romanzo di "formazione" dove il protagonista subisce sulla propria pelle la forza dirompente, nel bene e nel male, dell'amore, scritta nella meravigliosa prosa di Bassani, fatta di subordinate e contro-subordinate, di parentesi e incisi che s'incastrano alla perfezione in lunghi periodi che paiono dei puzzle perfetti, da leggere e rileggere per apprezzarne i passaggi architettonicamente più complicati.

E'un romanzo da leggere prima di morire. Io, fortunatamente, nella vita son morto solo un paio di volte ma, se proprio proprio devo dire la verità, non ho ancora capito sul serio come stanno le cose a questo mondo. Anzi, più gli anni passano e meno ci capisco. Forse i vecchi hanno ragione a essere rincoglioniti, forse è solo una corazza per poter sopravvivere e tirare avanti.

"Tiremm innanz!", come disse Amatore Sciesa, come lui avendo ben chiaro che, prima o poi, una secca fucilita nel petto non ce la toglierà nissùn.

Questa DeRecensione di Il Giardino dei Finzi-Contini è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/giorgio-bassani/il-giardino-dei-finzi-contini/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Tredici)

IlConte
Opera: | Recensione: |
Stupendo, bella rece te lo dice un rincoglionito pure orgoglioso di esserlo !
BËL (01)
BRÜ (00)

musicanidi: Io sono sulla buona strada
Loconweed
Opera: | Recensione: |
Ho il presentimento che adorerò tale opera, hype se vogliamo. Spero di non essere deluso, ma, da come ne parli, difficilmente sarà così.
BËL (00)
BRÜ (00)

musicanidi: Impossibile rimaner delusi, non c'è de gustibus che tenga!
korrea
Opera: | Recensione: |
voiceface
Opera: | Recensione: |
Quando mi riverrà voglia di leggere devo leggere questo, Il nome della Rosa e Il giovane Holden.
BËL (01)
BRÜ (00)

musicanidi: Vista la trilogia che proponi, cerca di fartela tornare presto la voglia! Io sono in un periodo di super lettura...
De...Marga...
Opera: | Recensione: |
In quai manera a tirum inanz noi vecc...Bravo come sempre.
BËL (00)
BRÜ (00)

proggen_ait94
Opera: | Recensione: |
Grande classico Bassani?
BËL (00)
BRÜ (00)

musicanidi: No? Se non lo è, dovrebbe diventarlo!
proggen_ait94: Non so, a me questo libro non sembra particolarmente bello. E' scritto molto bene, ma per dire nello stesso anno uscì Memoriale (Volponi) - Wikipedia e l'hanno dopo Una questione privata (Fenoglio) - Wikipedia che a mio parere lo superano di parecchio
proggen_ait94: In generale considero Bassani un buon scrittore ma non un grande artista (opinione parziale basata sulla lettura di quest'unico libro)
proggen_ait94: fate finta che quehll'hacca non ci siha
lector
Opera: | Recensione: |
Le minime cose normali prendono tutta un'altra forma quando l'aria è carica dell'ellettricità di un temporale che sta per scoppiare. Sembra assurdo potersi commuovere per un piccolo amore non corrisposto quando nel Mondo sta per scatenarsi l'orrore, eppure è questa la magia di questo splendido (ed, in fondo, poco conosciuto) libro. Mi piace che tu lo ricordi qui, in questo modo.
BËL (02)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Letto una prima volta come compito per le vacanze in seconda media o giù di lì e visceralmente odiato, perchè lento lentissimo, prolisso, prolississimo. Ripreso anni dopo perchè ero ospite da amici e non riuscivo a dormire e piaciuto ma di brutto proprio. Si è velocizzato il libro? Ho rallentato io? Vabbeh, l'importante è trovarsi a metà strada.
BËL (00)
BRÜ (00)

nes: quindi ci devo riprovare? a noi l'avevano dato in prima liceo durante le vacanze estive, ovviamente a settembre è girata la cassetta del film di visconti. non dico che nessuno avesse letto il libro, il giorno dell'interrogazione NESSUNO era riuscito a portare a termine la vhs. ripresi anni dopo il film, riuscii a vederlo, ma a fine visione mi sembrava di aver partecipato ad una gara di Triathlon. Cosa non facevo pur di scopre...
nes: poi il film è di de sica, però pazienza.
musicanidi: Vedi il commento sotto a Nes...il film è un gran film.
nes: non lo metto in dubbio, ma nel 95 l'unica cassetta che trovavo interessante di quelle che giravano per la classe era quella del viaggio di nozze di Pamela Anderson e Tommy Lee.
nes: e nel 2006 ( o giù di li) l'ho rivisto(quel "ri" è un po' pretenzioso) senza mutande addosso. insomma, puoi anche farmi vedere 2001 ma se nel frattempo mi stanno facendo un pompino difficilmente riuscirò a godermi la fotografia. se poi aggiungiamo che al posto dello spazio qui ci sono ebrei braccati, sai, ti passa la voglia di guardare lo schermo (occhio: adesso ripassa teen e cercherà di farmi passare per scemo perchè preferisco il sesso a de sica)
nes: cristo, la parentesi non dovevo scriverla, adesso non passerà mai...
nes
nes
Opera: | Recensione: |
Credo che la recensione sia un mezzo con cui lo scrittore si misura con l'artista in questione, ragion per cui non mi piacciono le recensioni dei libri (e ho un acount anobii, giusto per coerenza...) e spesso e volentieri faccio proprio finta che non esistano. ma: "più gli anni passano e meno ci capisco. Forse i vecchi hanno ragione a essere rincoglioniti, forse è solo una corazza per poter sopravvivere e tirare avanti."
grazie a dio debaser non è solo recensioni.
il libro, al liceo, lo mollai dopo 3 capitoli, non ci provai neanche. di un solo libro ho un ricordo più faticoso e frustrante, che tanto son qui a fare la figura dell'illetterato e posso pure dire che è QUELLA ROTTURA DI COGLIONI ABISSALE DEI MALAVOGLIA. loro e i loro lupini di merda... va beh, era perdire che io e la letteratura abbiamo un rapporto abbastanza singolare: lei è bella, importante, sensuale e seria e ricchissima, ma a me interessa solo leccarle la figa, non ho mai pensato di sposarmela.
e quindi che cazzo commento a fare un libro se i malavoglia sono merda e i giardini dei finzi contini un incudine su cui poggiare i coglioni? meglio se controllo quando esce il bluray di lo chiamavano jeeg robot, no?
BËL (00)
BRÜ (00)

musicanidi: Beh, bisognerebbe resettare tutto il bagaglio di ricordi letterari del periodi "superiori"....chissà che schifezze ascoltavi a 15 anni! Il buongusto, a una certa età, non esiste proprio.
hjhhjij: Se ti fa sentire meno solo, i Malavoglia fanno cagarissimamente cascare le palle anche a me, quando si dice, delle Vergate sui coglioni. Vabè che con la letteratura sono schizofrenico, mi leggo e adoro l'Eneide (sul serio, è figo leggerla O_O) ma detesto i Promessi Sposi. Boh.
musicanidi: E comunque se hai bisogno di leccare la figa ti consiglio Cane Mangia Cane di Bunker, crudo, violento e tarantiniano al punto giusto...
nes: ci ho provato 2 volte con cane mangia cane. il bambino nella cella frigorifera mi indispone troppo, non ho mai superato quel punto (meno di un terzo) però mi piace Bunker, Come una bestia feroce l'ho adorato.
Lastwaltz: Ci va 1 certa maturità a leggere libri difficili e sotto i 20 anni non cellài
hjhhjij
Opera: | Recensione: |
Mai letto. E nemmeno ne ho voglia, nonostante l'ottima recensione. Pardon me.
BËL (00)
BRÜ (00)

IlConte: Ah ah ah scusa l'intrusione ma "nemmeno ne ho voglia" e' favoloso discretamente diretto !!!
federock
Opera: | Recensione: |
Cià, non passavo dal Deb da un po' di mesi, vedo che le recenzie musicali son sempre quelle che sono... e allora leggiamoci questa, simpatica e ben fatta, seppur imprecisa qua e là. Bello il libro, lieve e malinconico, dove a dominare sul sereno quadretto iniziale è sempre questo presagio di brutti accadimenti imminenti, di sconfitta.
BËL (01)
BRÜ (00)

SydBarrett96
Opera: | Recensione: |
Libro che ho adorato durante gli anni del Liceo. Bellissimo.
BËL (01)
BRÜ (00)

Almotasim
Opera: | Recensione: |
Bravo, bella recensione. Ma erano necessarie tutte quelle parolacce?
BËL (00)
BRÜ (00)

Almotasim : C'era un gruppo prog italiano a meta' novanta che si chiamava "Il giardino dei vizi continui".
musicanidi: Parolacce ad effectum per dare un'aria giovanilistica a una recensione che poteva potenzialmente essere soporifera....son stato giusto pochi giorni fa a Ferrara e, dietro a ogni muro di mattoncini, mi sognavo le scene del libro......è un bellissimo libro che rimane dentro.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: