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Giuseppe Ungaretti
Il Porto Sepolto

()

Voto:

Poche parole mondate da ogni virtuosismo.

Voce del verbo rifiutare:

l'eleganza formale,

i contorni rifiniti,

le assonanze o le dissonanze musicali,

persino la punteggiatura.

Cosa resta?

Poesie secche, essenziali, affilate.

Come pallottole che colpiscono un punto ben preciso e da lì si riverberano in tutto il corpo.

Frammenti di un cuore cresciuto in Egitto e poi temprato nella guerra di trincea.

Poche parole figlie dello sterminato silenzio del deserto.

Poche parole che si abbattono improvvisamente come granate.

E scritte con il lapis:

tra gli spazi bianchi di lettere ricevute,

nei margini di vecchi giornali,

in foglietti infilati alla rinfusa nel tascapane.

Ungaretti ermetico? Ungaretti "uomo di pena" piuttosto,

a cui "basta un'illusione per farsi coraggio".

Con la faccia rivolta alle stelle oppure schiacciata nel fango.

Dobbiamo rassegnarci: il mistero è in noi.

Il mistero è in noi e tanta parte resterà irraggiungibile.

A noi che lo custodiamo, ma che non sappiamo decifrarlo.

Come una mappa del tesoro a cui manchi la X.

Come un porto sepolto perso per sempre nell'accavallarsi dei millenni.

Cosa resta allora?

Poche parole.

Solo

poche

parole.

Commenti (Diciassette)

zotter
zotter
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Recensione:
!!!!!!!

(è un bene odiare l'aggettivo "ermetico", vecchia scusa dei catalogatori per ingabbiare la parola del più grande poeta del secolo scorso)


CosmicJocker: Grazie...
Martello
Martello
Opera:
Recensione:
Givseppe Vngaretti


CosmicJocker: Proprio lvi..
MarkRChandar
MarkRChandar
Opera:
Recensione:
Città sommerse, mappe del tesoro. Ma chi sei, er pirata cosmico?


CosmicJocker: Er naufrago casomai..
MarkRChandar: Giusto, comunque bellissima.
Ermes
Ermes
Opera:
Recensione:
Sarebbe più corretto parlare di idiosincrasie e affinità elettive: non è infatti l'appartenenza a una determinata èlite culturale o politica a distinguerne il lettore ideale, ma la fede smisurata nelle [lettere] - intes[e] come una 'sorta di realtà seconda, che si spalanca dietro alle fessure di quell'altra dove tutti hanno concordato le convezioni che fanno procedere la macchina del mondo'. - E. Sbrojavacca su Calasso.


CosmicJocker: Sottoscrivo in pieno..
Una realtà seconda che è prima di tutto quella di noi stessi..
Ricercarsi, ritrovarsi, ricrearsi in un autore, in un libro, in una frase...
Hetzer
Hetzer
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Recensione:
Per me il poeta più alto dell'epoca contemporanea.. Visitare San Martino del Carso avendo in mente i suoi versi è un'emozione che non si può nemmeno esprimere, figurarsi spiegare..


CosmicJocker: Alcune sono di una bellezza da piangere..
Almotasim
Almotasim
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Recensione:
"Senza sogni, incolore campo è il mare". Senza poeta cosmico, il debito è un lupanare.


Almotasim : Tra correttore e tasti sbagliati... Che palle!
Debio non *debito.

"Senza sogni, incolore campo è il mare". Senza poeta cosmico, il debito è un lupanare.
Almotasim : Ancora "debito". Sarebbe "Debio", il Deb...
CosmicJocker: Ahahah Almo! Grazie..
.. Tra l'altro mi hai fatto ricordare che devo un po' troppi soldi in giro...
Almotasim : Colpa del correttore. Non volevo certo farti i conti in tasca...
gaston
gaston
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Recensione:
Posso solo ringraziare.


CosmicJocker: Grazie a te...
IlConte
IlConte
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Di Ungaretti come della letteratura tutta non so nulla
Mi sembra di ricordare che prese parte alla prima guerra come il mio vecchissimo nonno e che stette in Francia diventando amico di di Picasso o di Modigliani … o di tutti e due, mah. Poi in qualche foto d’epoca e una da vecchio bellissima con un basco o qualcosa di simile… o forse non era lui, mah.
Ahahahahahahah, delirio.

Ma questa è una tua recensione-poetica ad un suo libro?! O un mics tra sue e tue frasi?! Solo per “sapere”…

Da te passo sempre, mon ami



CosmicJocker: Esatto, proprio la prima guerra mondiale.
Esatto (2), amico/conoscente di Modigliani, Picasso e compagno di stanza di Apollinaire a Parigi prima della guerra.
Esatto (3), la bellissima foto che vedi di lui anziano e sorridente col basco..

"Il porto sepolto" è la sua prima raccolta ufficiale di poesie e sarà poi inglobata, diventandone una sezione, ne "L'Allegria" (raccolta che comprende più poesie scritte in monenti, e soprattutto luoghi, diversi).

Io ho cercato di farmi ispirare dal suo stile e le uniche parole sue della mia paginetta sono quelle virgolettate.

Ah, secondo me a te piacerebbe molto Ungaretti...
Milton
Milton
Opera:
Recensione:
Amare l'essenziale, accettare che le parole sono insufficienti. Bravo, recensione fuori dal comune


CosmicJocker: Bisogna tentare di esprimere essendo consci della propria impotenza..
E da lì ripartire.. Eterno inizio del viaggio.
Carlos
Carlos
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Recensione:
Poeticamente sempre trovato insopportabile e politicamente vabbé, inutile che ve lo dica. È stato importante per certa gente che rispetto molto ed è giusto questo a farmi mettere un due.


CosmicJocker: Ovviamente non mi sorprende la tua distanza (che è anche la mia) del "politicamente"..
Ma ti credevo meno impietoso sul "poeticamente"..
CosmicJocker: *dal
Carlos: Ti dirò: sono più impietoso sul poeticamente che sul politicamente. Non mi piaceva già da prima di avere idee politiche chiare come le ho oggi
CosmicJocker: Ma tipo? Cosa non sopporti proprio?..
Carlos: Vado contro corrente ma ho sempre trovato la sua espressività ingenua e non davvero ricercata come si pensa. Ma questo è il male minore, posso capire invece che faccia l'effetto che molti avvertono e amano. Ma tutta la mia diffidenza sta nel fatto che se si analizza davvero, al di là della verificazione, ciò che scrive, risulta a mio avviso incredibilmente e banalmente prosastico. Il presunto "peso" delle parole, che fuoriesce solo ed esclusivamente dalle scelte lessicali e dalla verificazione, risulta a mio parere molto spesso una mera scelta stilistica non adeguatamente supportata da una vera, cosciente scelta formale. Questo è ciò che penso molto sinteticamente. Spero di esser stato chiaro.
Carlos: Al di là della versificazione*
CosmicJocker: Credo di averti capito, ma credo che dipenda anche dal fatto che non lo senti risuonare in te..
Personalmente amo l'ampiezza delle sue poesie dove, in pochi versicoli, tratteggia possibilità sterminate al lettore..
Mi piace la sospensione che lascia appena finito di leggere una sua poesia, è come se spirasse un'aria di percorsi altri..
Naturalmente a me piace e dunque ci ricamo sopra ed è altrettanto naturale che a chi non piace possa restare perplesso di fronte al suo modo di esprimersi (avevamo fatto un discorso piuttosto simile anche per Shakespeare se non sbaglio)..
Carlos: Io non è che rimanga perplesso in realtà. È proprio a livello di analisi poetica che non lo trovo al livello in cui di solito viene collocato da chi lo ama
Carlos: Paradossalmente vedo più soggettivismo nel mio rifiuto verso D'Annunzio che non verso Ungaretti.
CosmicJocker: Io ti posso dire solo che mi mette in moto tutta una serie di associazioni/sensazioni che molto spesso esulano dal testo che leggo.. Nel senso: la sua poesia, in me, non si esaurisce in quello che sto leggendo..
Non riesco ad amare (o odiare) un poeta attraverso un analisi prettamente "tecnica": ne posso tenere conto certo, ma non è il fattore decisivo.

Sul rifiuto verso D'Annunzio ti capisco di più, anzi, diciamo pure che l'ho sempre trovato sull'illeggibile (e anche qui proprio per motivi prettamente soggettivi).
Così tanto illeggibile che a volte mi viene la tentazione di riprenderlo in mano per vedere se mi fa ancora quell'effetto.. Però sono parecchio inibito dai ricordi.
Carlos: Capisco, ma infatti qui mi sto esprimendo a parole. La mia è una razionalizzazione di come effettivamente mi "suona". È quindi in secondo luogo, con distacco che ti ho scritto su Ungaretti. La mia è un'individuazione delle cause sul perché Ungaretti mi risulta indigesto. E siccome mi sono sempre trovato in minoranza quando si parla di lui le ho comprese molto bene. A livello immediato invece, per riprendere il tuo discorso iniziale, se le parole non suonano (e un motivo c'è sempre secondo me) allora nemmeno scatta quello che chiamiamo poesia, cioè quello che tu stesso giustamente e bene definisci (anche se in questo caso solo limitatamente a Ungaretti) ciò che "non si esaurisce in quello che sto leggendo"
lector
lector
Opera:
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Ai poeti si deve perdonare anche il fatto di essere solo uomini.


CosmicJocker: Nessun uomo è più uomo di un vero poeta...
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Ci dev'essere un errore di stampa nel titolo stampigliato nella copertina.
E' chiaro a tutti che sia il morto che va sepolto.
Non il porto.
Cioè se uno lo si vuole sepolgere al porto, volendo, si può anche fare, ma, mi chiedo, non starà scomodo con tutto quel viavai di genti e/o di merci che inevitabilmente calpestano il sepolcro?


CosmicJocker: Pensi che c'è una parte della critica - ed è strano che Lei, da seriale erotomane qual'è, non ne faccia parte - che pensa che sì, c'è un errore di stampa ma di tutt'altro tenore..
Infatti ricollega queste poesie a delle altre incise con uno stiletto su tavolette d'argilla in caratteri cuneiformi ritrovate in scavi archeologici.
Orbene, queste tavolette parlavano della sessualità assira ed erano compendiate da scene di ignudo piuttosto esplicite..
Questo per dire che il titolo esatto sarebbe "il porno sepolto"..
sfascia carrozze: Accidempoli!
Mi sta dicendo che c'è dell'altro oltre il mio arcaico Postalmarket?
CosmicJocker: Non faccia lo gnorri non..
sfascia carrozze: Lei mi (s)confonde con qualche altr_ scoppiat_.
Io, non sapendo gnente-di-nulla, sono lo gnorri per eccellenza!
ZiOn
ZiOn
Opera:
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Annette
Annette
Opera:
Recensione:
Mi piacciono molto le tue recensioni ma ho difficoltà a commentarle, quindi, di solito opto per una muta ammirazione.
Immagino che la causa sia che non scindo mai la recensione dall'opera e, beh, Joyce, Beckett o Ungaretti mi mettono un po' a disagio. La Letteratura (con la L maiuscola) non appartiene alla mia dimensione da ormai lungo tempo.
Di solito non ne sento la mancanza, ma, leggendoti, un pizzico di nostalgia a volte lo sento. Quindi, ieri, sono andata a rileggere un po' del Porto Sepolto e straordinariamente ho scoperto di non aver dimenticato proprio tutto e, ancora più sorprendentemente, di non aver perso completamente il gusto per certe cose. È bello scoprirsi meno aridi di quanto si pensasse! Grazie.


CosmicJocker: Grazie a te Annette...
E se in qualche modo ti ho dato una spintarella a rileggere qualcosa beh.. Me lo appunto come medaglia..

P.S.
Io non so se esista davvero una letteratura con la L maiuscola. Esiste una letteratura che stimola o mena e, se proprio si deve parlare di L maiuscola, direi che è diversa per ognuno di noi.
CosmicJocker: *meno
CosmicJocker: Però anche una "letteratura che stimola o mena" ci sta...
Annette: La letteratura che mena ha decisamente un suo perché!
Per il resto, è bello quel che dici e d'istinto sarei d'accordo: il "a me piace" è da sempre, ad esempio, il mio approccio alla critica musicale.
Ma riflettendoci devo ammettere che il soggettivismo spinto all'estremo può creare mostri.
Insomma, non puoi mai sapere la gente da cosa possa essere stimolata.
Flame
Flame
Opera:
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Conosco poche sue poesie (e dire che in questo caso si farebbe in fretta a farsi una cultura a riguardo) e tra queste solo 'soldati' mi ha colpito. Bella rece come tuo solito.


CosmicJocker: Credo che per ognuno di noi Ungaretti abbia la zavorra dei ricordi liceali e, dunque, c'è questa sorta di inibizione a riprenderlo in mano in età matura..
Direi che è abbastanza normale (io per dire, pur comprendendo la sua importanza, ho una stessa idiosincrasia con I Promessi Sposi e con Manzoni in generale) ma è anche un vero peccato..
Poi oh, ci sta assolutamente che un autore proprio non piaccia.. Ci mancherebbe altro..
Flame: non è che non mi piaccia eh, conosco pochissimo per poterlo dire, devo proprio farmi una cultura a riguardo, non mi dice nulla ad esempio la stranota "Mattina", non mi arriva nulla, mi manca probabilmente un approfondimento della sua storia.
CosmicJocker: L'unica cosa che posso dire è che "Mattina" e "Soldati" sono i due singoloni di Ungaretti..non rendono giustizia al suo corpus poetico (e comunque non sono presenti nel Porto Sepolto)..
HOPELESS
HOPELESS
Opera:
Recensione:
M'adombro d'inesprimibile nulla, Kosmische.


CosmicJocker: Great! But I raise on your raise..

Deaf Center - Pale Ravine (full album)
dsalva
dsalva
Opera:
Recensione:
"I poeti son giovani stanchi che servon lo Stato
Sputandogli in faccia perché sia dannato
E sbandierano cieli e fontane, messaggi e colombe
A noi le campane, ai ricchi le trombe"

Non c'entra nulla, ma mi è venuta in mente leggendoti.
Bravo come sempre


CosmicJocker: Sono sempre felice se quello che scrivo provoca connessioni altre...
Grazie salva..

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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