Copertina di Giusto Pio Alla Corte Di Nefertiti
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Per appassionati di musica sperimentale, fan di franco battiato, cultori della musica italiana d’avanguardia e amanti di sonorità orientali.
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LA RECENSIONE

Il quinto lavoro discografico di Giusto Pio è quello che più somiglia all'esordio di Motore immobile. Prodotto e pubblicato da L'Ottava, nuova etichetta di Franco Battiato, che si occuperà anche della pubblicazione, per la prima volta in Italia delle opere di Gurdjeff, Alla corte di Nefertiti è il titolo che Franco suggerisce al suo Maestro di violino. Da notare che Franco, verso la fine dei '70, aveva anche studiato violino. Il vinile è composto in realtà da una sola traccia, quella che dà il titolo, che sul lato B viene "frammentata" alla maniera di M.lle Le Gladiator, sfiorando e talvolta raggiungendo l'assurdità sonora. La suite ha una durata di 14 minuti e mezzo, proprio come L'Egitto prima delle sabbie, ma qui c'è molta più variazione di strumenti e atmosfere. D'altronde, con una dedica alla regina egizia vissuta nel 1300 a. C., non si potevano non respirare atmosfere orientaleggianti. Alla metà del brano è più presente il pianoforte e poi le percussioni.

Tra le curiosità riguardanti questa suite, essa è stata utilizzata come commento sonoro ad una mostra di scultura organizzata dall'associazione Le Venezie dal titolo "Molte bianche ali sospese sugli aquiloni", che ebbe luogo a Verona nel 1988. È un lavoro minuzioso e coraggioso, 4 stelle le merita.

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Riassunto del Bot

Alla Corte di Nefertiti è il quinto album di Giusto Pio, prodotto da Franco Battiato. La suite di 14 minuti unisce strumenti variegati con atmosfere orientali, offrendo un'esperienza sonora ricca e coraggiosa. Il lavoro è apprezzato per la sua originalità e la sua connessione culturale.

Tracce

01   Alla Corte Di Nefertiti (14:43)

02   Alla Corte Di Nefertiti - Frammenti (00:00)

Giusto Pio

Violinista e compositore italiano di Castelfranco Veneto, storico collaboratore e coautore di Franco Battiato negli anni Ottanta. Autore del lavoro minimalista Motore immobile (1979) e di album pop-strumentali come Legione straniera (1982) e Restoration (1983), prosegue con Note e con opere più sperimentali quali Alla Corte Di Nefertiti e Attraverso I Cieli.
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