Copertina di Godflesh Messiah
Enkriko

• Voto:

Per appassionati di musica industriale, fan del metal estremo, cultori di band underground e ricercatori di sonorità innovative
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LA RECENSIONE

Justin Broadrick è un incredibile visionario, dal talento cristallino e dalla carriera sfortunatamente non all'altezza dei suoi meriti.
In questo sito, infestato di ragazzi molto giovani che ascoltano grasso metal volgare della prim'ora, un gruppo come i Godflesh non potrebbe fare altro che risollevare le menti e l'immaginazione dei: FUCK FUCK, KILL KILL, DEVASTATIOOOON!.

In questo caso si tratta di un disco che vuole essere l'addio alle scene dei Godflesh, riprendendo un vecchio ep del 1994 pubblicato in contemporanea con lo storico "Selfless".
La musica dei Godflesh ha segnato, in sordina e subdolamente, la crescita dell'industrial più radicale, restando fuori dal giro "che conta" e rifiutandosi di scrivere melodie catchy per il grande pubblico.
Justin Broadrick e Peter Green sono sempre stati adepti dell'espressione schizoaffettiva nell'arte, rendendo l'ascolto di un loro lavoro come una degenza prolungata in un ospedale psichiatrico.
Si alternano quindi cariche alla Ministry con momenti più noisy, dove le dissonanze la fanno da padrone, creando una sorta di rumore malsano e bruciante che si ritroverà nella successiva creatura di Broadrick: gli Jesu.

Non dimentichiamoci che il creatore di quest'opera è stato anche fondatore dei Napalm Death, contribuendo così di non poco al fiorire della musica estrema in Inghilterra.
Per chi volesse riscoprirli e capire cosa c'è nella cultura industriale oltre ai N.I.N questo fa per voi...
Visionario e disturbante.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Messiah, l'ultimo album dei Godflesh, come un'opera visionaria e disturbante realizzata da Justin Broadrick. Il disco riprende un EP del 1994 e rappresenta un addio significativo nella scena industrial radicale, segnando una pietra miliare nell'evoluzione del genere. L'autore evidenzia la profonda influenza della band e la loro posizione fuori dai circuiti mainstream, sottolineando l'originalità e la complessità sonora del lavoro.

Tracce testi

01   Messiah (06:29)

02   Wilderness of Mirrors (05:56)

03   Sungod (06:23)

I fight lost wars
see light fear sight
I open my mind
need flesh fear mine

I open my mind
need flesh fear mine
I see their lies
feel sad these lies

(I need light)

[repeat 1st verse]

04   Scapegoat (03:54)

05   Messiah (dub) (06:35)

06   Wilderness of Mirrors (dub) (06:08)

07   Sungod (dub) (06:28)

08   Scapegoat (dub) (08:53)

Godflesh

Godflesh è un gruppo inglese di industrial metal fondato da Justin Broadrick e G. C. Green, noto per l’uso di drum-machine, riff ripetitivi e un suono monolitico e claustrofobico. Dopo lo scioglimento nei primi anni 2000, il progetto si è riformato e ha pubblicato nuova musica nel decennio successivo.
17 Recensioni