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Per appassionati di punk e rock britannico, critici musicali, ascoltatori alla ricerca di originalità nella scena punk
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LA RECENSIONE

Sono sotto la famosa doccia, quando suona il campanello.
È il postino: "C'È DA FIRMAREEEE!!!", **fuck, ancora gocciolante mi precipito di sotto e dopo una firma agile e svelta, mi ritrovo in possesso di un pacchetto contenente 2 cd e un nome: GOLDBLADE, "do you believe in the power of rock'n'roll?" ...e vengono a chiederlo proprio a me...
Vengono da Manchester o forse Liverpool, comunque sono del Nord, solitamente un buon segno, i gruppi britannici piú validi arrivano generalmente dal Nord del Paese, sarà il freddo ancora piú freddo o forse la povertà piú accentuata che al Sud; sono in cinque e fanno, a detta di Kerrang!, una specie di glam punk'n'roll adrenalinico e verace.

Bene, sono sempre piu intrigata, non vedo l'ora di spararmi il loro sound nelle orecchie, essere ispirata al punto da sfasciare il mio salotto, gettare la tv dalla finestra in uno dei miei coppino-moments e bucarmi le guance con una bella spilla da balia... e invece dopo i primi cinque secondi di intro alla AC/DC, Deep Purple, Iron Maiden ecc. (per nulla originale ma quantomeno divertente) si scade sempre di piú nel banale, nel ripescaggio di "Sandinista", che mischia il dub a momenti pseudo punk, piú adatti alla pubblicità di un soft drink che allo sventolamento di una bandiera di vita e forse di politica.
I pezzi sono "spiegati" con una piccola caption a fianco al titolo, tipo, "Mutha Fukka: pure anger!!"(sic), o "Who Was The Killa: say something! this is no time to be dumb!", come se leggendo quello che si dovrebbe provare ascoltando la canzone si potesse davvero provarlo...
giri di basso minacciosi, chitarre "incazzate", cori da stadio e una voglia pazza di essere Joe Strummer, siamo punk e siamo liberi, ci ribelliamo come da copione e viviamo nella merda, duh, passatemi il secchio...

I testi poi, sono degni del primo della classe per l'ossessività scontata con cui si ripetono: da "Kiss My Ass" (vi lascio immaginare...) a "Uranus"(ditto), i Goldblade non fanno altro che confermare quello che in cuor nostro già sapevamo, e cioè PUNK IS DEAD e se non lo è, è perlomeno in fase terminale. Anche se loro ci credono ancora, e ci provano ancora e per provarlo, lo scrivono e nella sleeve interna mettono le foto di come ci si deve vestire per essere "punk", nessun dettaglio omesso; in Russia, dove il gruppo è "massive" (...) i fans saranno eternamente grati...
L'unica nota di merito va ai Goldblade per la velocità, il disco dura poco piú di 32 minuti, giusto il tempo di finire la doccia, farsi un caffè e domandarsi "Do you believe in the power of rock'n'roll?" – Sometimes I wonder.

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Riassunto del Bot

La recensione critica l'album 'Do You Believe In The Power Of Rock n Roll?' dei Goldblade, una band britannica dagli influssi glam punk. Nonostante l’energia, il disco risulta poco originale e pieno di luoghi comuni punk ormai superati. I testi sono ripetitivi e la proposta sonora appare più un esercizio passatempo che una vera ribellione musicale.

Goldblade

Goldblade è una band punk inglese guidata da John Robb.
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