Copertina di Graham Parker & The Rumour Heat Treatment
Borrito

• Voto:

Per appassionati di musica rock anni '70, fan del pub rock, cultori del punk e della new wave, amanti dei testi socialmente consapevoli
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Quando parliamo di quei movimenti che precorrono Punk e New Wave spesso viene lasciato nel dimenticatoio il Pub Rock che, a mio avviso, ha lasciato un'eredità pesantissima per molti gruppi delle due scuole sopraelencate.

Una menzione particolare va posta sicuramente per Graham Parker & The Rumour. Graham Parker stesso a partire dal 1979 diventerà uno dei massimi esponenti della Wave più cantautoriale in compagnia di Elvis Costello e Joe Jackson, il primo uscito proprio dalla medesima scena musicale calcata con i “Flip City”.

Dopo aver inciso “Howlin' Wind” nel 1976 a distanza di pochi mesi i “GP&TR” incidono “Heat Treatment”, il disco in questione, prodotto da Nick Lowe, che sucessivamente produrrà guardacaso i primi album dei Damned e tre per Elvis Costello.

L'Heat Treatment, guarda un po', è quel procedimento che subisce l'acciaio per essere temprato prima di una lavorazione finale, quasi essi stessi si cosiderassero un mezzo transitorio per qualcosa di nuovo in arrivo.

Non a caso il gruppo attinge e rimescola a piacimento con perizia e consumata esperienza (anche grazie all'ottimo e navigatissimo chitarrista Brinsley Shwarz) da sonorità Rock'n roll di scuola Stonsiana (“Hotel Chambermade”), a ballate folk tanto care a Dylan e alla Band ("That's What They All Say"), a pezzi più intimi "Van Morrison's style”, a cantati di matrice Motown e Soul (“Black Honey”), sino a personalissime e innovative (per l'epoca) reinterpretazioni in chiave bianca del Reggae ( “Don't Ask Me Question" nel primo album) ma con un piglio nettamente più “carico”, frizzante e rabbioso.

Le stesse operazioni riproposte e ampiamente riviste proprio dalla nascente Wave e in parte nell'atteggiamento ma non solo da alcuni gruppi Punk come i Clash (ma qui bisognerebbe aprire un discorso lungo anche sui 101'ers).

I testi di Graham Parker dimostrano maturità artistica e una certa coscienza di classe che ricorda da vicino quella del coevo Bruce Springsteen dall'altra parte dell'oceano. Ebbe a dire proprio il Boss che se avesse dovuto spendere due spiccioli per un concerto, li avrebbe certamente utilizzati per uno di Graham Parker & The Rumours.... e se lo dice lui forse rispolverarli non sarebbe tanto male!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Heat Treatment di Graham Parker & The Rumour è un album fondamentale che fonde sonorità rock, folk, soul e reggae, anticipando l'arrivo del Punk e della New Wave. Prodotto da Nick Lowe, il disco mostra maturità testuale e musicale, rappresentando un ponte tra la scena Pub Rock e le correnti emergenti. L'influenza sull'evoluzione musicale degli anni '70 è evidente, con riferimenti a grandi nomi come Elvis Costello, Joe Jackson e Bruce Springsteen. Un'opera ricca di energia e innovazione, ancora oggi rilevante.

Tracce video

01   Heat Treatment (03:08)

02   That's What They All Say (03:48)

03   Turned Up Too Late (03:39)

04   Black Honey (04:00)

05   Hotel Chambermaid (02:58)

06   Pourin' It All Out (03:17)

07   Back Door Love (03:00)

08   Something You're Going Through (04:11)

09   Help Me Shake It (03:39)

10   Fool's Gold (04:11)

Graham Parker & The Rumour

Band inglese di pub rock/new wave guidata da Graham Parker, attiva a metà anni ’70 e di nuovo negli anni 2010. Nota per album come Howlin’ Wind, Heat Treatment, Squeezing Out Sparks e per l’intensità dei live documentata in The Parkerilla.
04 Recensioni