Copertina di Grateful Dead Workingman's Dead
hulloder

• Voto:

Per appassionati di musica rock e country, fan dei grateful dead, cultori di musica psichedelica e folk degli anni '60 e '70
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Il disco della svolta country dei Grateful Dead. Dopo la sbandata psichedelica e acida che aveva prodotto capolavori come "Anthem of the sun" e "Live/Dead" i Dead approdano ad un disco più pacato anche se sotto la scorza country si avvertono ancora spunti del sound precedente. Innanzitutto più che una svolta si potrebbe definire un ritorno visto che soprattutto Garcia veniva proprio da quel tipo di musica. Primo di loro Dylan con "Nashville Skyline" e i Byrds con Parson avevano prodotto dischi di ottimo country rock, e ancora prima abbiamo i padri fondatori "Buffalo Springfield", ma questo dei Grateful Dead si distingue a mio avviso per l'esecuzione sopraffina dei brani.

Ci sono due classici delle loro esecuzioni live e vale a dire "Uncle John's Band" che apre l'album dando subito il tono a tutto il disco. Chitarre acustiche, voci delicate e una conclusione che cita i Jefferson Airplane come a mantenere un contatto con l'altro grande gruppo di Frisco. L'altro classico invece chiude l'album ed è la mitica "Casey Jones" con la chitarra solista di Garcia pronta a disegnare un sottobosco di atmosfere cupe su una musica invece solare e allegra. In mezzo abbiamo tanto country come nel brano "Dire Wolf" con la chitarra slide in evidenza su tutto. In questo brano Pigpen viene tenuto più a freno, si sente la sua voce e il suo organo mostruoso nell'unico brano psichedelico del disco e vale a dire "Easy Wind". Atmosfere assolutamente rilassate invece in "High Time" un brano che ascoltato con attenzioni ci porta in uno stato di rilassatezza unica, è proprio in questo brano che sotto sotto si sentono i soliti Dead, capaci di portarci in uno stato di trance acustica. Stesso discorso per "Black Peter" dove fa capolino l'organo di Pigpen in momento inaspettato.

Se vogliamo trovare un difetto a questo disco forse è nel fatto che sia po' troppo corto. Dopo realizzeranno "American Beauty" sicuramente più compiuto ma meno spontaneo e che strizza un po' tropop l'occhio ad un sound furbetto.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Workingman's Dead rappresenta per i Grateful Dead un ritorno al country raffinato dopo l'era psichedelica. L'album si caratterizza per atmosfere rilassate, esecuzioni sopraffine e brani diventati classici come 'Uncle John's Band' e 'Casey Jones'. La voce e l'organo di Pigpen emergono in alcuni momenti chiave, e la tracklist offre un mix di tranquillità e riferimenti al passato del gruppo. L'unico appunto riguarda la breve durata del disco, superata dalla spontaneità raggiunta in American Beauty.

Tracce testi video

01   Uncle John's Band (04:45)

04   New Speedway Boogie (04:07)

05   Cumberland Blues (03:18)

07   Easy Wind (05:00)

Grateful Dead

Rock band statunitense formata nel 1965, associata alla scena psichedelica di San Francisco e famosa per le lunghe improvvisazioni dal vivo e l’eclettismo stilistico. Seguitissima dai Deadheads, ha chiuso la propria storia nel 1995 dopo la morte di Jerry Garcia.
15 Recensioni