Copertina di Grave Digger Heavy Metal Breakdown
Fontaine_

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Per appassionati di heavy metal anni '80 e fan delle origini del metal teutonico
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LA RECENSIONE

Il 1984 è un anno niente male per il Metal. Molti gruppi non hanno ancora scoperto cosa voler fare da grandi, altri avevano gia le idee chiare. Tra i gruppi che non sapevano cosa fare da grandi c'erano senza dubbio i Grave Digger, guidati dalla portentosa voce di Chris Boltendhal. 1984 dicevamo. Gli Iron Maiden confermano la loro continuità con 'Powerslave', mentre i Metallica si davano da fare col famoso 'Ride The Lightning'. Ma la musica pesante in generale era arrivata ad un bivio. Si stava da poco prendendo in considerazione l'idea di targare come Speed/Thrash alcuni album Heavy Metal che sembravano pestare piu forte degli altri. Non era ancora un genere vero e proprio il Thrash, ne lo Speed. In questo oblio troviamo l'esordio dei becchini, di stampo Tedesco, chiamato 'Heavy Metal Breakdown'.

Ancora lontano dall' essere classificabile come un disco in pieno stile Grave Digger, l'album in questione si lascia ascoltare grazie a brani che diventeranno successivamente dei must nei live, come la veloce 'Headbanging Man' o la title-track. Molti gli episodi felici, come 'We Wanna Rock You', un vero e proprio manifesto dell' Heavy (un po come 'I Wanna Rock' dei Twisted Sister o come 'Chains & Leather' dei connazionali Running Wild). Ma il disco raggiunge i suoi apici con la bellissima semi-ballad 'Legion of the Lost' e la veloce 'Tyrant' che conferiscono all' album quel qualcosa in piu. Altro episodio da segnalare è la ballad 'Yesterday', lontana dall' essere l'ennesima cover della canzone dei Beatles, ma di forte impatto. Per ultima, una cover dei Rolling Stones ('200 Light Years From Home').

Ottima la prova vocale del leader Chris Boltendhal, l' unico che porterà in alto la bandiera dei Grave negli anni, buona la chitarra di Masson e senza infamia e senza lode la battieria e il basso. Purtroppo a penalizzare il voto finale è una scarsa produzione che rende complicato un ascolto fluido. I becchini erano alla ricerca della loro strada, e sono anche stati rimproverati di essere l'ennesima copia degli immortali Accept. Ma un po tutti hanno i propri punti di riferimento no?

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Riassunto del Bot

L'esordio del 1984 dei Grave Digger, Heavy Metal Breakdown, si presenta come un disco in cui la band tedesca sperimenta tra heavy, speed e thrash metal, ancora alla ricerca del proprio stile definitivo. Spiccano l'ottima voce di Chris Boltendhal e alcuni brani diventati classici live. La produzione grezza penalizza però la fluidità d'ascolto, mentre le influenze di band come Accept sono evidenti ma comprensibili.

Tracce testi

02   Heavy Metal Breakdown (03:42)

Leggi il testo

03   Back From the War (05:35)

05   We Wanna Rock You (04:17)

06   Legion of the Lost (04:54)

08   2000 Light Years From Home (02:54)

09   Heart Attack (03:16)

Grave Digger

Gruppo heavy metal tedesco guidato dal cantante e fondatore Chris Boltendahl, noto per una voce ruvida e per una lunga serie di album spesso incentrati su concept storici e mitologici.
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