Copertina di Gregg Araki Doom Generation
C.H.A.R.L.I.E Nokia

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Per appassionati di cinema alternativo, cult movie, anni 90, e temi generazionali e sociali, nonché amanti di film provocatori e sperimentali.
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LA RECENSIONE

Se volete passare un'ora mezza a ridere , magari in compagnia di amici fidati allora guardatevi questa patacca di capolavoro, un pastiche generazionale programmaticamente eccessivo e sgradevole, ma anche divertente da quanto la demenza è esibita senza pudore e freni, niente a che vedere con cazzate come Scary Movie, Araki palesa veramente sotto gli occhi di tutti il vuoto di una generazione condannata tra programmi televisivi dementi, AIDS e sale da videogames, disoccupazione e perdita dei valori, non esiste davvero più nessun futuro, a colpi di umorismo dissacrante, Araki scodella un mix tra Tarantino, effettacci ultra splatter, il David Lynch di Cuore Selvaggio, sequenze erotiche ai limiti del porno e colonna sonora martellante in stile lollapaalooza generazion, tra le sequenze cloù l'uccisione  del commesso giapponese con la sua testa che va a finire dentro il contenitore della salsa del ketchup e continua ancora a parlare mentre affoga dentro, e la sequenza finale ai limiti del pulp più sanguinario, in uno scontro omicida tra gay e nazisti in una Los Angeles periferica e allucinata, dalle rifrangenze psichedeliche: popolata di "mostri" prodotti da un immaginario televisivo e cinematografico di serie Z, esteticamente vicino agli "assassini "nati" di Oliver Stone, tra l'op-art in MTV's style e le colate vandaliche di colore pop, è questo trovarsi di fronte ad uno spettacolo selvaggio che solo apparentemente è avulso e distante dalla realtà di quei giovani negletti e alienati cresciuti davanti ai bagliori del tubo catodico e dei video Mtv.

Un film necessario per capire cosa sono stati gli anni 90, e cosa sarebbe accaduto in futuro, nel 1990 David Lynch era riuscito a smuovere  le acque della palude critica con un film "Cuore Selvaggio" che era il Bonnie e Clyde di Arthur Penn in chiave pulp, vinse a Cannes grazie ai capi della giuria, tra cui Bettlucci che si accorsero del potenziale futuristico del film, e poi sappiamo come è andata, ancora oggi, escono questi film pulp oriented, 3 alla settimana, e il 70 % di essi è merda allo stato puro che però tira, come Lock e Stock - pazzi scatenati.

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Riassunto del Bot

Doom Generation di Gregg Araki è un film provocatorio e volutamente eccessivo, che usa un umorismo dissacrante per rappresentare il vuoto e la disillusione della generazione anni 90. Tra splatter esagerato, erotismo borderline e riferimenti pop, il film diventa un cult imprescindibile per capire il cinema alternativo e la cultura giovanile di quel decennio.

Gregg Araki

Gregg Araki (nato nel 1959) è un regista cinematografico statunitense noto per i suoi film indipendenti e per il suo ruolo nel movimento spesso indicato come New Queer Cinema.
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