Copertina di Guido Möbius Gebirge
sfascia carrozze

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica sperimentale, fan dell’avanguardia musicale, ascoltatori curiosi di sonorità alternative e pop sperimentale.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Un’opera maledettamente sbilenca e polimorfe la quarta del berlinese Guido Möbius.

Al contempo fuggevolmente Pop, bizzarramente avanguardista, scompostamente elettronica, clangoricamente pre-industriale: strutturalmente dadaista, vagamente situazionista, eppure sorprendentemente fruibile ed attrattiva.

Un artigianale patchwork apertamente indefinito e infinito, una imbrattata tela dal vigore Pollockiano all’interno della quale i rivoli sonori e gli sgocciolii rumoristici parrebbero gettati lì a caso.

E invece.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La quarta opera di Guido Möbius, Gebirge, è un affascinante patchwork sonoro che fonde elementi pop, elettronici e pre-industriali con un'impronta dadaista e situazionista. Nonostante l'apparente caos e disordine, l'album si rivela sorprendentemente fruibile e intrigante, richiamando la spontaneità di un dipinto di Pollock.

Tracce

01   Niemens (04:05)

02   I Am Williams Kamera (05:07)

03   Dig A Mammoth (05:21)

04   Being Nice (04:03)

05   Sssplitter (04:11)

06   Roosevelt Mayo (05:57)

07   Gosse Overman (03:14)

08   Princess Of Porz (Live) (07:37)

Guido Möbius


01 Recensioni