Copertina di Gulch Impenetrable Cerebral Fortress
Asfodelo

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Per fan di metalcore e punk hardcore, appassionati di musica aggressiva e autenticità sonora, cultori di band underground e album unici
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LA RECENSIONE

Una volta il Metalcore non mi piaceva, pensavo fosse musica da far cacao. Ma ero un ingenuo, un pivello, mi mancavano i classici degli anni'90, su tutti i terrificanti Integrity. Da allora il genere si è evoluto in più direzioni ed è bello vedere che viene mantenuto vivo e in salute da band come i Knocked Loose e i Nails. I Gulch invece già non ci sono più; sono durati solo sei anni, come un vero gruppo punk, ma hanno indubbiamente fatto la loro parte; il Metalcore ha bisogno di band così, del tipo panino alla salsiccia, che suonano in mezzo al loro pubblico di ossessi aizzandoli a sfasciare il locale a suon di tremende sprangate. Gente seria, genuina, gente che non mena il can per l'aia.

Impenetrable Cerebral Fortress è il loro unico full-length, una bomba di venti minuti scarsi più concentrata dell'acido solforico fumante. Abbandonate le influenze Death metal, i Gulch si scatenano in un Metalcore di grande impatto senza compromesso alcuno; l'opener esplode in faccia, i breakdown organizzano un bel giro di schiaffi fino a fartele diventare dispari, mentre Cries of Pleasure inizia con un riff Black metal che porta a un favoloso cambio di ritmo; roba sopraffina come un risottino ai frutti di mare. La mia preferita però è Fucking Towards Salvation; non mi è difficile immaginare due pornostar che chiavano fino ad avere una crisi mistica per salvare la loro anima del cazzo! E qui qualcuno mi scuserà per il mio linguaggio da macelleria...

L'album non perde un colpo e arriva alla conclusiva e quasi riflessiva Sin in my Heart, cover della mitica Siouxsie e delle sue Banshees... e qui, come direbbe qualcuno, vi prego di giungere le mani e raccogliervi in un minuto di silenzio, che tanto durerà cinque secondi perché vi rompete la minchia prima!

Alla fine, qualcuno lancia un estintore contro una vetrina.

I Gulch sno stati una cometa del firmamento Metalcore e ci hanno lasciato questo piccolo gioiellino bastardo; fortuna che i gruppi pane e salsiccia non mancheranno mai.

Alla prossima.

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Riassunto del Bot

Impenetrable Cerebral Fortress dei Gulch è un concentrato di metalcore abrasivo e autentico. Con soli venti minuti di intensità, l'album mostra una band che ha dato tutto, con riff potenti, breakdown devastanti e un'energia da live feroce. La cover di Siouxsie and the Banshees chiude un percorso intenso. Nonostante la breve durata della band, il loro impatto rimane indelebile nel panorama metalcore.

Gulch

Band statunitense attiva nella scena hardcore/metalcore, nota per l'album Impenetrable Cerebral Fortress (2020).
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