Copertina di Hard-Fi Stars Of CCTV
Alex1965

• Voto:

Per amanti del rock alternativo, appassionati di musica britannica e chi cerca nuovi suoni negli anni 2000
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LA RECENSIONE

Bello, bello, bello, bello...

Ho scoperto questo disco poco più di un mese fa. Un'amica, rimasta per un lungo soggiorno a Londra lo scorso anno, mi ha parlato molto di questi Hard-Fi, riuscendo a procurarmi una copia in anteprima (per l'Italia) del loro debutto "Stars Of CCTV", che ha visto la luce già da luglio 2005 nel Regno Unito. L'entusiasmo di questa amica mi aveva creato non poca curiosità.

Ai primi ascolti non sono stato convinto da subito del sound della band guidata da Richard Archer. Così diverso e alieno dalle solite mode inglesi del momento, anni luce da Franz Ferdinand, Editors, Bloc Party e compagnia bella. Poi improvvisamente ripetuti ascolti mi hanno fatto sobbalzare e risvegliare da un'apatia generalizzata verso tutto ciò che di nuovo è stato prodotto dal pop e dal rock negli ultimi anni.

"Stars Of CCTV" è un signor disco, azzarderei una pietra miliare degli anni 2000.

Un riuscitissimo pastiche di stili che viaggiano tra il pop, la new-wave, il reggae, il funk, il punk e il rock'n'roll. Il "Sandinista" del nuovo millennio. Considerato poi che è il debutto degli Hard-Fi, i ragazzi sono sulla buona strada per diventare dei grandi della musica. Il loro paese li ha già ricompensati con un ottimo piazzamento al n°1 della classifica degli album più venduti di metà gennaio, a oltre sei mesi dalla pubblicazione. In Italia sono in arrivo a fine febbraio; l'Atlantic/Warner, major che li ha messi sotto contratto, pubblicherà l'album e già sulle radio il singolo "Cash Machine" sta facendo sfracelli.

Ma che dire più in dettaglio di questo disco? Immaginate una voce tra un Shaun Ryder più elegante e un Damon Albarn più rockettaro, un sound che viaggia tra epicità vicine a Mansun e Pulp e impennate abrasive di chitarre à la Clash, condito da melodie sempre accattivanti e virate verso il reggae e il dub (con qualche reminiscenza dei più ispirati Stereo Mc's) e otterrete dei classici veri come "Cash Machine", "Tied Up Too Tight", "Middle Eastern Holiday" e "Living For The Weekend" (quest'ultima forse una delle più belle canzoni scritte negli ultimi cinque o sei anni).

Degli Hard-Fi non potrete fare a meno se amate la musica a 360 gradi.

Aspettiamo solo di vederli presto dal vivo. Quel 'sound' così ruspante e senza fronzoli su disco promette bene!!!

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Riassunto del Bot

La recensione loda il primo album degli Hard-Fi, Stars Of CCTV, per la sua originalità e la fusione di diversi generi come rock, reggae e new wave. Pur non convincendo subito, l'autore riconosce il disco come una pietra miliare del nuovo millennio. Le tracce chiave come 'Cash Machine' e 'Living For The Weekend' vengono evidenziate come classici moderni. Si attende con entusiasmo il live della band, promettendo un'esperienza autentica e senza fronzoli.

Tracce testi video

02   Middle Eastern Holiday (03:44)

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03   Tied Up Too Tight (04:49)

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06   Unnecessary Trouble (03:44)

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08   Better Do Better (04:38)

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09   Feltham Is Singing Out (04:37)

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10   Living for the Weekend (03:44)

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12   Sick of It All (03:15)

Hard-Fi

Hard‑Fi sono una band indie rock inglese di Staines, formata nel 2003 e guidata da Richard Archer. Debuttano con Stars of CCTV (2005), trainato da singoli come Cash Machine, Hard to Beat e Living for the Weekend; seguono Once Upon a Time in the West (2007) con Suburban Knights e Can't Get Along (Without You) e Killer Sounds (2011).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  Poeta Maledetto

 "Con 'Cash Machine' è chiaro il messaggio che lancia il frontman Richard Archer, uno sfogo per ritrovarsi spesso senza soldi."

 "Siamo tutti stars delle televisioni, ma di quelle che ci controllano con i sistemi di telecamere a circuito chiuso a nostra insaputa."