Copertina di Heathen Victims Of Deception
Psycroptic

• Voto:

Per appassionati di thrash metal, fan delle band metal anni 80/90, amanti della musica tecnica e potente
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Nel 1991 il Thrash Metal era in ritirata, i Metallica, che gli diedero i natali nel 1983 con "Kill 'Em All", sanciscono con "Metallica" (meglio noto anche come "Black Album") la sua definitiva fine. Sopravanzato dal Grunge e dal Crossover (nelle vendite e nelle classifiche ma mai nei cuori dei veri metal kids) il Metal classico e il Thrash finirono nel dimenticatoio (nelle vendite e nelle classifiche ma mai nei cuori dei veri metal kids).

A questo stato di cose ogni band reagì a modo suo, i Metallica abbandonarono il metal dandosi ad uno scialbo Hard Rock-Blues-Country, i Megadeth seguirono la scia dei "cugini" Four Horseman abbracciando un Hard Rock sempre più melodico e da classfica, gli Anthrax sperimentarono con sonorità Hardcore e rap, gli Slayer continuarono a comporre album con alterni risultati che vanno dal buono (Divine Intervention) al pessimo (Diabolus In Musica), e i Testament si misero a giocare col death (Demonic) con risultati disastrosi.

In questo desolante panorama un gruppo seppe tirar fuori, nel citato 1991 (disastroso per l'Heavy e il Thrash ma una vera annata d'oro per il Death), un album che nulla aggiungeva a quanto gia fatto dai gruppi succitati ma che si può considerare, col senno di poi, un ottimo platter. L'album si caratterizza per una spiccata componente tecnica, debitrice dei Metallica di "Master Of Puppets" e in misura minore di "And Justice For All", per una velocità sostenuta, per l'ottima voce del cantante David White e dai pregevoli soli dei chitarristi Terry Lauderdale e Lee Altus.

"Hypnotized" apre le danze con un intro recitata che sfocia in un brano spaccaossa, seguono ottimi brani come "Opiate of the Masses", "Prisoniers of Fate", la cover dei Rainbow "Kill The King", e la strumentale "Guitarmony", chiusura col botto con la t(h)rascinante e furiosa "Timeless Cell of Prophecy".

Dopo questo disco la band si scioglierà ritornando nel 2004, ma non con un lavoro di inediti, ma con una sorta di best of condito da covers di Queen, Thin Lizzy e altre band. Quest'album è consigliatissimo a coloro che nel 1991 furono delusi dal black album, se amate i Metallica (quelli veri, ubriachi e incazzati) quest'album vi riserverà piu' di una gradita sorpresa.

KEEP THE METAL FAITH ALIVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Nel 1991, in un periodo di declino per il thrash metal, Heathen pubblica "Victims Of Deception", un album tecnico e potente che rimane un cult per i fan del metal classico. La recensione evidenzia la qualità del lavoro, la voce di David White e i soli delle chitarre, consigliandolo a chi è deluso dal contemporaneo "Black Album" dei Metallica. Un ritorno al genuine thrash degli anni ’80, con tracce memorabili come "Hypnotized" e "Timeless Cell of Prophecy".

Tracce testi video

02   Opiate of the Masses (07:51)

Leggi il testo

03   Heathen's Song (09:26)

04   Kill the King (03:34)

05   Fear of the Unknown (07:08)

Leggi il testo

06   Prisoners of Fate (06:21)

Leggi il testo

07   Morbid Curiosity (06:27)

09   Mercy Is No Virtue (06:28)

10   Timeless Cell of Prophecy (05:20)

Heathen

Heathen sono una band thrash metal della Bay Area di San Francisco, formata nel 1984. Debuttano con Breaking the Silence (1987), seguono Victims of Deception (1991), il ritorno con l’EP Recovered (2004), The Evolution of Chaos (2010) ed Empire Of The Blind (2020). Sono noti per un thrash tecnico e melodico.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lorenx

 Victims Of Deception non è affatto un album di Thrash Metal canonico e tradizionale; si tratta di un disco complesso, intricato, tecnicissimo e dannatamente coinvolgente.

 Non perdetevi assolutamente questo capolavoro che consiglio a tutti gli amanti del Thrash e non.