Copertina di Heinrich Böll Opinioni di un clown
SaintGermain

• Voto:

Per lettori appassionati di letteratura tedesca, amanti dei romanzi introspettivi e socialmente critici, studenti universitari di letteratura e cultura europea.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Vi è un libro e dentro sta Hans il clown, triste come tutti i clown che non sanno far più ridere perché non ridono da tempo

A volte da ubriaco prova nuovi numeri e gli fa da intralcio una bottiglia vuota d'acquavite; allora lacrime che scendono, il trucco che cola e ritrovarsi così allo specchio: stanchi, soli.

Perché Maria non c'è più da tempo e quando si nasce monogami come Hans è difficile cercare altro se si è già trovato tutto quello di cui si aveva bisogno. 
Così ci si ritrova in frantumi, nelle mani un puzzle composto da tutte le mancanze del mondo, un puzzle che ritrae il vuoto ed Henriette alla fermata che parte per non tornare.

Un mare punteggiato da isole distanti e un clown, capace solamente nel raccogliere attimi  fin quando gli attimi diverranno ricordi da  cui essere assediati.

Dietro, tra le isole, una Germania che nasconde imbarazzata le paure, un viandante spaesato che dopo la fame si contenta di rifocillarsi di quello che trova e confezionandolo alla buona, dandolo in pasto a buon mercato: cattolicesimo, perbenismo, partecipazione, solidarietà, finzione.

 

Già, finzione: ma ora i trucchi e le imitazioni non riescono più e le ferite non si rimarginano, Maria non torna, Henriette è morta e non si ricompone sul volto il trucco di un clown.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione descrive 'Opinioni di un clown' di Heinrich Böll come una riflessione profonda sulla solitudine di Hans, un clown incapace di far ridere perché non ride più. Attraverso la metafora del trucco che cola e il dolore di perdite affettive, il romanzo esplora una Germania imbarazzata da valori come perbenismo e finzione, mostrando un uomo disperato in un mondo che non lo comprende. Il testo è intenso e malinconico, con un linguaggio evocativo che coinvolge il lettore nella desolazione personale e sociale del protagonista.

Heinrich Böll

Heinrich Böll (1917–1985) è stato uno scrittore tedesco, Premio Nobel per la Letteratura nel 1972. Figura centrale del dopoguerra e del Gruppo 47, ha raccontato con lucidità etica e ironia le macerie morali della Germania, tra satira del perbenismo, cattolicesimo e vite ferite dalla guerra.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  Flo

 L’abito professionale è la corazza migliore che esista, vulnerabili sono soltanto i santi o i dilettanti.

 Neanche la ginnastica facciale serve più, gli occhi sono già vuoti, inespressivi. Sono quelli di un suicida.