Copertina di Helloween Better Than Raw
HelloFranz

• Voto:

Per appassionati di power metal, fan di helloween, amanti del metal classico tedesco e chi cerca album con grande tecnica e atmosfera.
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LA RECENSIONE

Prima di iniziare la stesura di questa recensione devo premettere una cosa: io sono un fan sfegatato degli Helloween, con loro mi sono avvicinato al Metal con la M maiuscola. Quindi una recensione scritta da me sui 5 tedescazzi non potrà mai essere del tutto imparziale per quanto ci provi. Inoltre decido di recensire questo disco poichè nessuno prima l'aveva fatto, e mi pare giusto informare le persone di questo piccolo capolavoro. Detto questo iniziamo...

Gli Helloween iniziano con Andi Deris il loro periodo più nero, coi due Keeper alle spalle e un nome troppo importante su di queste. La gente tutt'oggi al nome Helloween pensa a Kiske e alla sua voce cristallina, e quasi per nostalgia tende a scartare Deris. Il gruppo cambiò non c'è nulla da fare, Kiske dichiarò i metallari "teste di cazzo" e il gruppo decise lo stesso di andare avanti. E Deris oltre ad essere un grandissimo vocalist (questione di gusti) è molto più coerente con se stesso dell'angelo biondo di Amburgo, canta metal e desidera cantare metal. Ma iniziamo a parlare di musica, non voglio diventare prolisso, parlerei di loro per ore.

Il cd si apre con un brano orchestrale, come di tradizione ormai, dall'intonazione misteriosa e evocativa, composto da Weikath, la riuscitissima "Deliberately Limited Prelude Period in Z" che a a parte il titolone pomposo apre le porte eccelsamente al pezzo, forse, più duro e "cattivo" delle Zucche "Push" che irrompe come una mandria di bufali dopo la calma del preludio con un riff pesante e voloce accompagnato dalla batteria di un divino Uli (Ulrich) Kusch, vero martello pnumatico del cd. La voce di Deris, forse un pò fastidiosa e troppo tirata e falsettata in questo brano si alterna al ritornello cattivissimo e quasi in growl culminando con il solito botta e risposta dei due chitarristi, specialmente Grapow in questo caso.
Segue l'epica e in pieno stile power "Falling Higher" molto più allegra della traccia precedente, veloce e incisiva, una canzone da Helloween insomma. Due note d'arco ripetute all'infinito aprono "Hey Lord" invocazione al signore (questo cd se ascoltato bene sembra una preghiera!!!) canzone molto Hard Rock, più che Metal, con un Chorus molto tranquillo e un ritornello che entra subito in testa, ma la canzone per il resto non ha niente da segnalare, buona ma nella media. Inizia molto trascinata e stanca invece la pesante e oscura "Don't Spit On My Mind" per poi risollevarsi un pò sempre nel ritornello, forse il punto di forza di sempre degli Helloween, non ne sbagliano sinceramente mai uno.

Sempre dark e misteriosa ma decisamente più valida è "Revelation" strumentalmente eccelsa, ricca di tecnica, veloce, abbastanza lunga (8 min) e con assoli fantastici che preferiscono alla velocità assurda la melodia e l'atmosfera. Ottimo alternarsi di momenti scuri e pesanti scanditi dall'assurdo bassista Markus Grosskopf (mito come artista e show man) e dal tellurico Kusch, e momenti rilassati e armoniosi. Le lancette dell'orologio scandiscono "Time" la ballad del disco, molto carina e d'atmosfera cupa, che sembra trattenere il fiato per poi scoppiare in un refrain molto cantabile. Ecco forse il capolavoro del disco ovvero "I Can".
Qui tutto il gruppo da il massimo di se, dal primo all'ultimo, andando a formare una canzone coi controfiocchi. Melodia e potenza, sembra questa la ricetta degli Helloween per questo cd. Segue "An Handful of Pain" altre canzone molto riuscita e eseguita ancora meglio, molto bravo qui Deris con i suoi acuti unici, di certo non i più alti mai sentiti ma dotati di una potenza e di un suono "grattato" e quasi roco veramente unici e rari.

Il disco torna alle origini con una canzone happy allo stato puro, con Andi che cambia tonalità con scioltezza, e una batteria devastante, "Laudate Dominum", pezzo stranissimo, interamente cantato in latino, che al primo ascolto sembra la solita canzone facilina e senza pretese tecniche... però andate a vedere lo spartito! Di prima classe i due guitar hero senza dubbio. Il lavoro delli Zucche di Amburgo si chiude con la ottima "Midnight Sun" e si torna sulle atmosfere dark e pesanti, ma con sempre un impeccabile intreccio di melodie. Interessante il tapping all'inizio della canzone. Ottima prova tecnica di tutto il gruppo, nel suo momento più felice musicalmente parlando, dopo l'exploit dei due Keepers.

Deris (può piacere o meno io dico le mie personali impressioni) esegue tutti i brani con carattere e personalità. Micheal Weikath (ps il mio idolo) come al solito eccelle con un songwriting degno di lui e con assoli, magari non impossibili e al fulmicotone, melodici e accattivanti, perfettamente in sintonia con le songs, che impregna col suo stile. Roland Grapow in questo cd è meno "malmsteeniano" del solito, anche lui ricerca un sound più melodico e corposo, senza abbandonare le sue velocissime scale e arpeggi. Per Grosskopf ci sono poche parole, ottimo come al solito, secondo me è uno dei migliori bassisti del genere. Kusch stupisce ancora di più per le sue incredibili doti (non a caso lui e Grapow dopo lo split sono andati a formare i Masterplan creando una band di elevatissimo tasso tecnico e artistico) riesce ad essere pesante e trascinante, non sbaglia mai un colpo e picchia forte, non limitandosi al ripetitivo doppio pedale a go go della maggior parte dei batteristi power.

Gli Helloween entrano adesso nel loro periodo più dark, dove cercano di dare al loro suono una corposità nuova, ma senza tralasciare la nota happy che li contraddistingue. Un ottimo Cd, secondo me un must per chi ama gli Helloween, probabilmente il migliore (e meno cagato) album della generazione Deris.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Better Than Raw', album degli Helloween nella loro fase con Andi Deris, sottolineandone l'evoluzione stilistica verso un sound più oscuro ma potente. Vengono evidenziati i brani chiave come 'Push', 'I Can' e 'Laudate Dominum', nonché la tecnica impeccabile di tutti i membri. L'autore, fan accanito, considera questo disco un piccolo capolavoro e il miglior lavoro della generazione Deris.

Tracce testi video

01   Deliberately Limited Preliminary Prelude Period in Z (01:04)

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03   Falling Higher (04:46)

05   Don't Spit on My Mind (04:24)

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07   Time (05:42)

08   I Can (04:39)

09   A Handful of Pain (04:48)

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12   A Game We Shouldn't Play (03:35)

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Helloween

Helloween sono una band metal tedesca di Amburgo, spesso indicata come pioniera e riferimento del power metal melodico, nota per i due album “Keeper of the Seven Keys” e per una storia segnata da cambi di formazione e svolte stilistiche.
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