Copertina di Hollenthon With Vilest of Worms to Dwell
sly

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Per appassionati di metal, fan del death sinfonico, ascoltatori alla ricerca di sonorità orchestrali e sperimentali nel metal
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LA RECENSIONE

Gli Hollenthon sono un gruppo austriaco (infatti il nome deriva dal nome di un villaggio del loro paese) capitanato dal bravo Martin Schirenc che suona tutti gli strumenti tranne la batteria, suonata da Mike Groeger. With Vilest of Worms to Dwell è il loro secondo album, dopo l’esordio Domus Mundi del 1999.
É difficile definire il suond del gruppo: diciamo che suonano del death sinfonico (bellissima la sezione ottoni!) con marcate influenze Thrash e Power. Il pregio degli Hollenthon è proprio questo: riuscire a fondere molti generi diversi fra loro stupendo l’ascoltatore.

Il cd si apre con la bella "Y Draig Goch". Si apre e continua con il particolare mix di chitarre e orchestrazioni che caratterizzerà tutto il platter. Splendidi e ispirati gli ottoni! Ottimo il growl di Martin. "Woe to the Defated" inizia con l’unione tra tastiere e chitarre. È un pezzo molto oscuro e lento, dove i cori e le influenze orientali la fanno da padrone.
Quando parte la terza traccia, "Lords Of Bedlam" sobbalzo dalla sedia: ho già sentito questo pezzo! In realtà è la rielaborazione di Romeo e Giulietta di Prokovief. Ancora una nota di merito ai tromboni. Inaspettati ma perfetti: geniali! "To Kingdom Come", un pezzo molto happy si apre con dei cori maestosi e continua con dei riff molto catchy. Si alternano il growl, i cori e le vocals femminili. "The Calm Before the Storm" è pezzo lento e melodico, influenzato dal folk dove la fanno da padrone le clean vocals di Martin. "Fire Upon The Blade" inizia con una parte molto sinfonica, da colonna sonora per poi emergere il growl e le chitarre. Splendido l’intermezzo dove le voci femminili sono in primo piano. "Conquest Demise" è un pezzo molto oscuro e melodico cantato dalle clean vocals. Bellissimo l’assolo dell’intermezzo e l’intricato finale. Il cd si chiude con "Cospirator" dove compare una certa attitudine goth. Il pezzo è tutto un alternarsi tra tastieroni oscuri, cori e orchestrazioni.

Peccato che gli Hollenthon siano un gruppo semi-sconosciuto perché questo cd meriterebbe di essere ascoltato da tutti i metallari.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il secondo album degli Hollenthon, 'With Vilest of Worms to Dwell', per la sua originale fusione di death sinfonico, thrash e power metal. Particolarmente apprezzate sono le orchestrazioni e la sezione ottoni, oltre all'abilità vocale di Martin Schirenc. Brani come 'Lords Of Bedlam' e 'Fire Upon The Blade' risaltano per la loro complessità e atmosfera. Consigliato agli appassionati di metal che cercano innovazione e qualità.

Tracce testi video

02   Woe to the Defeated (05:51)

04   To Kingdom Come (05:32)

05   The Calm Before the Storm (05:03)

06   Fire Upon the Blade (05:18)

07   Conquest Demise (06:31)

08   Conspirator (07:25)

Hollenthon

Hollenthon è un gruppo austriaco guidato da Martin Schirenc, noto per la fusione di death metal sinfonico con influenze power e thrash e per l’uso di orchestrazioni, cori e voci femminili. In catalogo figurano Domus Mundi (1999), With Vilest of Worms to Dwell (2001), Opus Magnum (2008) e l’EP Tyrants and Wraiths (2009).
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