Copertina di Hot Hot Heat Make Up The Breakdown
charles

• Voto:

Per appassionati di musica indie/rock, curiosi di nuove band, amanti dei debutti anni 2000 e ascoltatori di sound pop orecchiabile.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ennesima rock band proveniente dal Nordamerica, questa volta dal Canada.
Un interessante quartetto esordisce con questo album, sicuramente non all'altezza di altri recentissimi debutti (vedi Strokes, BRMC, Interpol, Kings Of Leon ecc...), ma ugualmente valido. Viene pubblicato sotto etichetta SubPop (l'etichetta che ha "lanciato" il grunge...) e prodotto dalla stessa band con l'ausilio di J.Endino (sí sí, lo stesso Endino che ha prodotto "Bleach" dei Nirvana, altro debutto che non ha nulla a che fare con questo...).

Detto ciò sembrano esserci tutte le premesse affinché sia un discreto cd... Queste premesse trovano conferma appena si preme il tasto play del lettore.
Si inizia con "Naked In The City Again", brano pop abbastanza originale che trova un giusto seguito nella seconda traccia "No, Not Now", misto tra rock ed elettronica che ci riporta ai tempi dei Blur di "Girls & Boys", sia per la parte vocale che per quella strumentale...
Allegrissime le atmosfere presenti in "Get In Or Get Out" (con un interessante assolo di tastiera) e in "Oh, Goddamnit", classici brani estivi da ascoltare in spiaggia tra un bagno e una partita a beach volley...
L'episodio piú radiofonico è sicuramente "Bandages", con le tastiere iniziali che ci ricordano leggermente qualcosa degli anni '60 e un ritornello molto orecchiabile, fin troppo... Bella anche la tiratissima "Save Us S.O.S", penultima traccia che precede la malinconica e triste "In Cairo", traccia di chiusura.

Abbastanza breve la durata (32'01")... ma ormai fare un album che superi i 35-40 minuti sembra quasi una cosa d'altri tempi...
10 brani di pop-rock semplice e a tratti banale (v. "Aveda"), ma nel complesso atmosfere coinvolgenti al punto giusto che colpiscono al primo ascolto, fanno di questo un bel debutto... sicuramente ci si aspetterà di piú dal seguito che darà la band canadese a questo "Make Up The Breakdown"...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il debutto degli Hot Hot Heat, band canadese pop-rock, lodando le atmosfere frizzanti e le melodie accattivanti dei brani. Sebbene considerato meno originale rispetto ad altri esordi recenti, l'album risulta comunque coinvolgente. Sottolineata la brevità della tracklist e alcune tracce meno riuscite, il giudizio complessivo è positivo e c'è curiosità per i prossimi lavori della band.

Tracce testi video

01   Naked in the City Again (03:12)

02   5 Times out of 100 (03:55)

04   Get In or Get Out (02:50)

06   Oh, Goddamnit (02:29)

09   Talk With Me, Dance With Me (02:48)

10   Save Us S. O. S. (03:46)

11   In Caïro (04:54)

13   Inventing Words (02:44)

14   Have a Good Sleep (03:52)

Hot Hot Heat

Hot Hot Heat sono una band indie rock canadese nata a Victoria (British Columbia) nel 1999. Hanno esordito su Sub Pop con Make Up the Breakdown, sono entrati nel mainstream con Elevator e i singoli Goodnight Goodnight e Middle of Nowhere, hanno pubblicato poi Happiness Ltd., Future Breeds e un ultimo album omonimo nel 2016.
04 Recensioni