Copertina di Hurtmold Mestro
ProgRock

• Voto:

Per appassionati di post-rock, musica sperimentale, jazz fusion e fan di band indie alternative
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LA RECENSIONE

Un'attitudine che riesce a distruggere il muro di confine dei generi musicali per sfociare in un fiume di idee, questa potrebbe essere una definizione da attribuire al termine Post-Rock, o meglio all'esperienza di certi artisti come i Tortoise o ai progetti intrapresi  successivamente dai componenti degli Squirrel Bait,  fra tutti, gli Slint, i Gastr Del Sol e i For Carnation. Chitarre di scuola Hardcore che rallentano e si evolvono, stando  al passo con un flusso tanto sperimentale  quanto coinvolgente, rabbia e meditazione che convivono col suono.

La discografia dei brasiliani Hurtmold ripercorre un po' questa serie di evoluzione musicale del Rock di fine anni ottanta e novanta, supportandolo con un'estetica dei giorni nostri, una sorta di mediazione di ciò che viene definito Post-Rock prima e dopo. "Mestro" è un disco abbastanza differente rispetto ai due precedenti "Et Cetera" e "Cozido",  i quali presentavano un suono decisamente più istintivo, a metà tra il Noise geometrico di Polvo ed Hella, meno violento dei Don Caballero e con richiami vocali vicini alla "canzone" Fugaziana. L'andazzo "Jazzistico" soprattutto nelle percussioni e la componente elettronica è decisamente più accentuata nel disco in questione, i bassi ossessivi quasi come una traccia Trip-Hop, il Sound, a differenza delle citazioni dei lavori precedenti è più affine ai primi Tortoise e ai For Carnation, dove non mancano dei momenti in cui emergono i ritmi che danno la certezza della provenienza paulista dei componenti ("Quase de 6 Misticismo") e paesaggi sonori dove sembra di guardare il cielo notturno da una metropoli ("Sova"), con richiami ai Bark Psychosis.

Per coloro che cercano qualcosa che presenti ancora la creatività di un tempo con queste coordinate stilistiche sappiano che in questa band di San Paolo troveranno inaspettatamente la risposta adeguata.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Mestro' degli Hurtmold come un album che supera i confini del Post-Rock grazie a un mix di jazz, elettronica e influenze hardcore. Rispetto ai lavori precedenti della band brasiliana, 'Mestro' emerge per le percussioni jazzistiche e i bassi trip-hop, avvicinandosi a band come i Tortoise e For Carnation. Il disco offre paesaggi sonori evocativi e dimostra una crescita nella sperimentazione musicale. Ideale per chi cerca creatività e innovazione nel rock contemporaneo.

Tracce video

01   Mestro (06:42)

02   Amarelo é Vermelho (06:44)

03   Chuva Negra (05:37)

04   Miniotario (03:23)

05   Sova (05:40)

06   Quase 6 de Misticismo (05:52)

07   Música Política Para Maradona Cantar (06:24)

Hurtmold

Band brasiliana di San Paolo che mescola post-rock, elementi hardcore, percussioni con influssi jazz e componenti elettroniche; citata per album come Mestro, Et Cetera e Cozido.
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