Copertina di Hypocrisy A Taste Of Extreme Divinity
olifs89

• Voto:

Per fan del death metal, appassionati di metal classico e seguaci di hypocrisy e peter tägtgren.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ecco un altro gruppo che non si faceva vivo ormai da qualche anno. Dopo l'ultimo album "Virus" il nostro uomo-musica Peter Tägtgren ha probabilmente voluto dedicarsi più al suo side project, i Pain, sfornando due album in due anni. Ora l'assenza di 4 anni si è fatta sentire, è ora di pubblicare un nuovo disco.

L'ultimo disco ha visto un cambiamento della formazione della band con un nuovo batterista, che si è degnamente presentato, rivelandosi un valido se non superiore sostituto di Lars Szöke. Oltre al cambiamento di formazione, l'ultimo disco ha visto anche un cambiamento di stile, che si è consolidato in "A Taste of Extreme Divinity", con qualche eccezione. Ovvero il ritorno a dei temi più classici del Death Metal come furono i primi due cd. In "Virus" questo fatto era nascosto dalla copertina, mentre ora è esplicitamente dichiarato.

Un po' mi dispiace, la vicinanza con la fantascienza era il motivo principale per cui amo questo gruppo, ma tutto sommato è un esperimento ben riuscito. Tutto sommato musicalmente sono sempre loro, dai riff thrasheggianti ed alienanti (in tutti i sensi) come possiamo constatare nelle prime due traccie "Valley of the damned" ed "Hang him high" ed "Alive" verso metà disco e tirare un sospiro di sollievo nel pensare "Sono sempre loro" molte delle traccie sono più orientate sul loro vecchio stile di "The Final Chapter". La componente vagamente melodica non fa sentire la sua mancanza in brani come "No Tomorrow" l'ottima "Global Domination" anche se presenti qua e là in tutto il disco. Una pecca del disco è l'assenza di una di quelle favolose ballad di chiusura, come erano praticamente (quasi) da tradizione. Momento topico del disco è rappresentato dalla title-track. Brano forse un po' atipico per alcuni versi, ma decisamente valido.

Arrivati alla fine del disco giungiamo alla presenza di una serie di brani che sono un buon mix di stili passati. "Tamed (Filled with fear)" e "Sky is falling down" forse non sono le ballad che ci si poteva aspettare, ma sono decisamente un ottima conclusione per un disco che rappresenta sicuramente un richiamo alle origini, seppur il cambiamento stilistico di temi, ma con un eccellente performance alle pelli, cosa che probabilmente nei dischi passati non era ottimale, ma senz'altro sufficiente... Buon appetito a tutti i fan.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Dopo quattro anni di assenza Hypocrisy ritorna con 'A Taste Of Extreme Divinity', un album che riporta il gruppo verso il death metal classico. Il nuovo batterista si rivela una valida aggiunta, mentre la band conferma la sua identità musicale con riff energici e tracce di qualità. Pur con qualche cambio stilistico, il disco convince, anche se manca la tradizionale ballad di chiusura. Un lavoro apprezzabile che soddisferà i fan storici.

Tracce video

01   Valley of the Damned (04:17)

02   Hang Him High (04:34)

03   Solar Empire (05:15)

04   Weed Out the Weak (03:50)

05   No Tomorrow (04:16)

06   Global Domination (05:14)

07   Taste the Extreme Divinity (03:36)

08   Alive (04:21)

09   The Quest (05:31)

10   Tamed (Filled With Fear) (04:39)

11   Sky Is Falling Down (04:32)

12   The Sinner (05:06)

Hypocrisy

Hypocrisy è una band death metal svedese fondata da Peter Tägtgren, nota per l’equilibrio tra brutalità e melodie glaciali e per i temi fantascientifici (UFO, abduction). Attiva su Nuclear Blast, ha inciso molti lavori chiave agli Abyss Studios di proprietà di Tägtgren.
11 Recensioni