Copertina di I Musicanti Del Vento L'Isola Dei Burattini
Giovanni Rizzo

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Per appassionati di musica folk e rock italiana, amanti di musica impegnata, fan delle realtà emergenti e degli artisti con messaggi sociali.
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LA RECENSIONE

Allons enfants de la patrie! C'è da fare la rivoluzione? Ma che nebbia ma che confusione, che aria di tempesta...

Cantava più o meno così il buon Claudio Lolli nella Bologna movimentata del 77!

Ero anche a fianco dei soviet quando mi preparavo a sovvertire le condizioni dei Mujiki facendo rotolare le teste e la corona dei Romanoff, avevo già pronto il solito trucchetto aspettandovi in siberia. Ero già li, nel futuro, a costruire i gulag pronto a bere tutto il sangue offerto sulle barricate del pianeta.

Libertè Egalite Fraternitè (i più smaliziati aggiunsero una rima greve ed irriverente come sintesi profetica di come sarebbe andata a finire!)... i soliti scettici, direbbe l'entusiasta positivista. Oggi, anche se pochi, lo hanno capito. Confermo che avevano visto giusto.

Back to the Future: rappresentazioni tardo romantiche questi ragazzi del Vento. Si sa, l'uomo è ciò che mangia, la terra dei bruzi  è ancora legata ai torti subiti dalle ultime vicende imposte dallo stato unitario (non che prima i borboni ci andassero  leggeri:  anzi!!!). Quello sabaudo è stato una dittatura feroce e sanguinaria che ha messo a ferro e fuoco il "Sudditalia" e le Isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi ed immiserendo ancora di più, se possibile, i contadini poveri e il popolo in generale che scrittori salariati tentarono, riuscendoci (ahimè!), di infamare... bollandoli col nome di Briganti.

Oggi solo i burattini sono cambiati e così come sempre, alla vigilia di questo già on step 2012, qualcuno articola nel vento concetti e suoni per ribadire: Up Patriots To Arms, engagez Vous  la musica contemporanea mi butta giù...e non e colpa mia se esistono Carnefici, se esiste l'imbecillità, se le panchine sono piene di gente che sta maleeeeeh .

Al Parto delle Nuvole Pesanti, una gentile richiesta: curatemi con attenzione fraterna ‘sti guagnuni: potrebbero essere una vostra rispettabile ed ideale continuazione. "forsemente" (so che capite !) meno (lo dico con affetto) cialtronesca. Vero è che, i nostri, erano altri tempi e Movimenti...vedo però similarità temporali (in tutti i sensi ).

Non avevo mai ascoltato né sentito parlare dei bravi "Musicanti" e devo dire che sono stati una piacevole e interessante sorpresa. Credo ci sia da lavorare su alcune cosette ma la strada è in discesa e le carte da giocare ci sono tutte. I Musicanti del Vento, certo, hanno energia da vendere, tantissime idee e voglia di appalesarle. Sono sicuro che con il tempo, una maggiore pragmaticità e concretezza negli arrangiamenti, creeranno di certo un terreno più fertile per i semi del Frontman Fabio Nicoletti... pronti a crescere alti e rigogliosi.

Come non riconoscere, infine, la fine intelligenza dell'Art Designer che da occulto navigatore multidimensionale ha carpito una delle immagini più reali e vere cone con la quale a volte il "nostro mangiafuoco" ultraterreno si mostra a chi riesce a vederlo.

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Riassunto del Bot

La recensione valorizza l'album L'Isola Dei Burattini de I Musicanti Del Vento come una fresca e intensa proposta folk rock italiana ricca di energia e idee. L'opera si inserisce in un contesto di impegno politico e sociale legato alla storia del Sud Italia. Pur riconoscendo margini di miglioramento negli arrangiamenti, l'autore vede un futuro promettente e un forte potenziale nella band, guidata dal frontman Fabio Nicoletti.

I Musicanti Del Vento


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