Questo disco gratta la pelle e ti tira fuori il mostro dentro.
Un po' come nella "Cosa" di John Carpenter, immagina di essere stato investito da un autobus e i medici stanno tentendo di rianimarti col defibrillatore... tu improvvisamente spalanchi la pancia, dentata, e gli mangi le mani.
Ah, Iggy è sempre Iggy anche quando fa dischi poco riusciti come questo che sembra uscito dalla mente dei Body Count, ve li ricordate?
Comunque tra un riff e l'altro c'è sempre il tempo di alzare le ascelle e grattarsi rumorosamente al ritmo di "You're wearing a mask, you're wearing a mask..."Altrimenti possiamo parlare di "Howl": la chiamata a raccolta del branco di lupi, la lotta per la femmina colle piume in testa; gelidi lampi di chitarra e l'Iguana che ulula come Bacco in calore, un bacco malato che tenedo in mano il calice ti guarda in tralice e ti dice "'nammo a scupà?".
Iggy è il maestro della gioia di essere umani, di poter parlare dei propri odori senza vergognarsene, del potersi esprimere colla forza dei soli glutei.
Ascoltate "All Shit" per crederci: una dichiarazione d'intenti dove il nostro conferma una triste realtà: è tutto una colossale merda... tutto.
Beh, in realtà più ascolto questo disco e più mi rendo conto che è questa una merda...
madonna che disco disomogeneo! Beh in effetti è piuttosto deboluccio, le canzoni sono scritte colla mano sinistra e il macello delle chitarre non copre la pochezza delle idee... Ma chi se ne importa? L'Iguana è sempre l'Iguana e solo per questo dovete possederlo come si possiede una ragazza di vent'anni: prendendola dolcemente da dietro e senza troppi complimenti.
Tutto il resto non conta; vale più questo aborto di 300 dischi degli Strokes o compagine varia ve lo assicuro... e poi dove lo trovi un tizio biondo a 60 anni, biondo perfetto; si tingerà?
Si, forse si tingerà pure, ma questo artista resta un dio... bah mi è passata la voglia... sarà 'sto disco bolsissimo?
A voi la scelta intenditori!