56 anni è un’età in cui di solito una persona normale comincia a pensare alla vecchiaia e a starsene tranquillo in attesa di passare serenamente il resto dei suoi anni. Ma Iggy Pop non è una persona normale, lo aveva già dimostrato.
Il CD uscito nel 2003 è un autentico esercizio di energia e di adrenalina pura, in cui l’unico pezzo tranquillo è "Til Wrong Feels Right", un brano acustico che Iggy suona soavemente verso il finire del disco, con la sua sola chitarra acustica.
Il resto è una scarica elettrica via l’altra, non un attimo di stanca, non un momento di respiro.
Perché Iggy è così, prendere o lasciare.
Clamorosa fra l’altro la decisione di riunire gli Stooges per quattro (cinque? Provate ad ascoltare il pezzo stranamente relegato a "ghost track" e vedrete se non vi viene il fondato sospetto che ci siano loro anche lì) canzoni incredibilmente ruvide, il sound sembra lo stesso di "Raw Power" e anche la voce di Iggy non ha perso una virgola di quella intensità.
Gli altri gruppi che accompagnano l’Iguana in questo suo nuovo terremoto sonoro sono i Trolls in cinque pezzi, i Green Day in due brani (su tutti "Private Hell"), i Sum 41 nel pezzo più orecchiabile e commerciale della raccolta, "Little Know It All", che infatti è anche il singolo, Peaches nel pezzo meno convincente di tutti, "Rock Show", e Feedom in "Motor "nn".
Sono molto felice che il signor James Jewell Osterberg abbia imparato, nella vita privata, le buone maniere e non si abbandoni più a quegli eccessi che avevano reso famoso Iggy Pop, sono però altrettanto felice che le buone maniere non le abbia imparate Iggy Pop, che sia nei dischi che sul palco è ancora e sempre L’IGUANA!
"Questi giovanotti d’oggi conoscono alla perfezione gli spartiti, ma non sanno neppure cosa significhi vomitare..."
"Qui c’è la Vera Attitudine, fatta di sangue e sudore."