Copertina di Il Piccolo Bu Un altro stupido e alquanto discutibile album
morenaliberti

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Per amanti della musica indie italiana, appassionati di retro-wave, ascoltatori di sonorità british e testi profondi
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LA RECENSIONE

Il percorso del Piccolo BU non accenna a rallentare, e nel tentare di rompere la cristallinità brillante di cui era intriso il disco d’esordio apre nuovi spazi sonori, decisamente più britannici. Dieci tracce a lenta maturazione, composte nel periodo pandemico che hanno visto la luce soltanto il 19 marzo 2022: sono passati quattro anni anni dal precedente long-play “Noi siamo del 2000”, e la band irpina ha preservato quanto di apprezzabile c'era nel capitolo discografico precedente aggiungendo nuovi elementi al proprio sound.
Il presente, suona una retro-wave malinconica e dal forte impatto: brani come “Menta”, “Va tutto bene” e "Stanza bianca" fanno scapocciare e muovere i fianchi, animando una dancefloor dal sapore vintage ma attualizzata con lucidità mentre "Balsamo" è la classica hit radio da ascoltare e ri-ascoltare mille volte. E se la dimensione sonora regala soddisfazioni, i testi non deludono certamente: il Piccolo bu ha storie da raccontare, sensazioni che vengono tramutate in parole e non stanno lì solo per evadere la dinamica “strofa-ritornello”.Ci sono contenuti, pezzi da ascoltare proposti attraverso un registro artistico proprio, sviluppato in tanti anni di musica: quattro musicisti che vengono dalla Campania ma condensano suoni internazionali in un manifesto artistico che non è stato progettato a tavolino per preparare delle potenziali hit alternative, ma che ha chiuso un cerchio dimostrando tanta coerenza. Di questi tempi, non è certo poca roba.

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Riassunto del Bot

Il Piccolo Bu presenta un nuovo album che si distacca dal disco d'esordio con sonorità più britanniche e una retro-wave malinconica. Le dieci tracce, nate durante la pandemia, offrono brani che uniscono energia vintage e testi profondi. La band campana conferma la propria coerenza artistica, creando musica autentica e lontana da formule commerciali. Un disco che vale l'ascolto per la capacità di raccontare e coinvolgere.

Il Piccolo Bu

Band indie pop/synth-pop italiana dell’area irpina/campana. Nata come progetto di Giuseppe Cassano e poi divenuta un quartetto, ha pubblicato Noi siamo del 2000 (2016), Innocenti (2019) e Un altro stupido e alquanto discutibile album (2022). Suono tra elettronica, jangle e wave, con testi ironici e generazionali.
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