Finalmente!
Ecco qua quello che ci voleva. Una scarica di nu-metal made in New Jersey con influenze del tutto tribali dell'America Latina. Grande album questo loro terzo lavoro che ha inevitabilmente preso una piega emo core non indifferente rispetto ai dischi precedenti.
Più simile al primo che a quella falsa pubblicità per teenager che è 'confession', Ill Niño si riscoprono come uno degli ultimi e pochi pionieri di un genere giunto alla fine. Il cd si apre con una traccia pesante sia nel testo che nella musica "This is war" dove le parti in cantato americano e le parti in lingua sud-americana si alternano molto bene come in tutto il resto dell'album. Si prosegue con canzoni della stessa potenza ed impatto senza mai scadere nella qualità. "My resurrection", What You deserve", "Turns to gray" tutti ottimi lavori che si fanno tranquillamente strada nel panorama attuale del genere. Poi abbiamo quella che secondo i più magari possono considerare la più commerciale, ma io la considero la più dolce dell'album: "My plesant torture" dai ritmi calienti di un Santana con riff secchi e decisi e un gran bel testo.
Per quanto riguarda le altre canzone il livello rimane alto come "De la vida" la più "soulfly" dell'album, "Turns to gray" con una vena malinconica e "In this moment" la più spensierata. Mi è piaciuta molto quest'opera che ha il suo lato più debole nella lieve monotonia della struttura delle sue canzoni (anche se meno che in passato) come l'intermezzino quasi obbligatorio delle chitarre latine come loro marchio di riconoscimento. Per il resto l'album rimane un bel capolavoro che premia questo talentuoso sestetto del New Jersey che secondo me ha il merito, oltre che della qualità dell'album, nel saper non copiare i loro compari Soulfly del mitico Max Cavalera e di non ripetersi quasi mai.
Bravi