Bel doppio CD della data italiana del Monster Of Rock del '92. Il concerto è bello, dinamico, in pieno stile Iron (esiste anche un bootleg video del concerto, che era stato trasmesso quasi tutto da Videomusic), che in quel periodo stavano vivendo un periodo di grande rilancio.
Peccato che non ci sia "Be Quick Or Be Dead", il missile con cui gli Iron aprivano quel tour. Nonostante la confezione sia molto curata ci sono alcuni errori abbastanza macroscopici, dato che tra i membri del guppo viene nominato ancora Adrian Smith (che non suonava più con gli Iron dal '90, al suo posto era arrivato Janick Gers), e due canzoni vengono riportate con il titolo sbagliato ("The Evil That Men Do" diventa "Livin In A Razor's Edge" e "The Clairvoyant" come "Time To Live, Time To Die").
Come al solito quando gli Iron sono in forma si sente, e anche in quest'occasione il muro sonoro dei Maiden è l'assoluto protagonista. Peccato per la qualità della registrazione, che non è proprio eccezionale.
Sono particolarmente affezionato a questo bootleg, dato che si tratta del primo concerto degli Iron a cui ho assistito e tra l'altro ero posizionato abbastanza vicino al palco, sulla sinistra, dove svariavano Steve Harris, Janick Gers e Bruce Dickinson. Ho dei ricordi molto nitidi di quella giornata, che sembrava non finire mai e che stavo aspettando da un bel po'. Ricordo l'emozione e l'adrenalina di "The Number Of The Beast" e la grande meraviglia nel sentire Bruce cantare alla grande (visti i risultati dei due tour precedenti nessuno si aspettava che tornasse a cantare come una volta).
Un'esplosione di gioia finale quando Nicko attaccò "Running Free": da allora ogni volta che sento Running Free mi viene in mente un momento che, nella sua limpida semplicità, sintetizza alla perfezione quello che i Maiden hanno rappresentato per me. Forse non vuol dire niente ma, tutto sommato, chi se ne frega?