Isabelle Antena
French Riviera

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Ottime notizie per me: anche per quest'anno il mio caro, vecchio, adorato e imprescindbile "Tropical Brainstrorm" non rimarrà da solo, ho già trovato alcuni dischi dell'estate veramente interessanti, e tra questi c'è sicuramente "French Riviera" di Isabelle Antena: questo nome me l'ha suggerito un "informatore interno", lo stesso dei Rational Youth a dirla tutta; uno di quelli buoni, senza ombra di dubbio. Una francese (per me il periodo è proprio quello giusto) in fissa con la musica brasiliana, attiva dai primi anni '80. La cosa per me incredibile è che, in ormai più di trent'anni di carriera, abbia sempre inciso per etichette indipendenti; mi piace pensare che sia stata una sua scelta artistica ben precisa, nel caso non lo fosse sarebbe l'ennesimo esempio dell'assoluta ottusità delle majors discografiche. Frizzante, briosa e raffinata, canta pure in inglese nella maggior parte dei casi, Isabelle Antena avrebbe avuto tutte le carte in regola per sfondare, ma in fondo quel che è stato è stato, lei continua per la sua strada con grande bravura e qualità, questo album del 2010 ne è un bell'esempio. Adorabile la copertina vintage, ricco e gustosissimo il contenuto.


In questo disco c'è una frase che mi piace da impazzire, che mi farei tatuare da qualche parte se solo ne avessi voglia, un motto che è anche il mio motto, il mio approccio alla musica tutta: "If you wanna dance the samba we need no school or teacher, tha samba flows like blood in the veins, what we need is just you and me". That's me in a nutshell, si suol dire, ma prima che parta con un ego-tripping pazzesco meglio tornare immediatamente a Isabelle, cantante veramente deliziosa, con un timbro jazzy ed elegante usato anche in maniera molto spigliata, vale per tutti l'esempio di "Brazilian Dorian Dream", fantasia elettronica in cui si lancia in vocalizzi spettacolari, dando un notevole sfoggio di tecnica ed estensione vocale ma soprattutto di brillantezza e carisma. Isabelle Antena, musicista completa e anche interprete di grande personalità, cosa chiedere di meglio?

Primo tempo, intermezzo e secondo tempo, "French Riviera" si può dividere più o meno così; una struttura che ho già rilevato altre volte, non sempre funziona, c'è sempre il rischio di creare una metà forte e una debole, ma fortunatamente non è questo il caso, il livello rimane costante per tutto l'album, che inizia in maniera molto spumeggiante. Elegante e classy ma comunque spumeggiante, con colori, vivacità e ritmi brasiliani; l'elogio del samba di "Just For You And Me" e lo sfarfallìo multicolore di "Brazialian Dorian Dream" per l'appunto, ma non solo, l'iniziale titletrack, leggera e sinuosa, apre le danze con un ritmo andante, elettronica perfettamente dosata ed abbinata a sonorità acustiche, un refrain un po' ammiccante e maladrino; un viaggio a passo di danza e sulle ali del sogno, dalla Costa Azzura a Rio. E poi si continua a ballare con la giusta dose di stile, "Sunshine Express", con un sax che regge magnificamente la scena e una melodia irresistibile, via tutti i pensieri negativi, chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza sembra voler dire Belle le Magnifique invitando idealmente a non lasciarsi sfuggire questo fantomatico espresso del sole. Con "All For The Music" i ritmi già cominciano a rallentare, basso in grande evidenza, inserti orchestrali che spuntano fuori di tanto in tanto, si entra nel vivo, al culmine del groovy senza alcuna fretta; è un momento che Isabelle dedica a sè stessa, alla sua inesauribile passione per la musica, all'ebbrezza dello show. Niente orribili rime pianoforte-morte però, solo un'ultima danza, la più sexy, la chiusura ideale per un ciclo perfetto.

Fine primo tempo, un attimo di pausa, "Histoire a Paris", un'intermezzo vaudeville all'ombra della torre Eiffel, sonorità anni '60, adorabilmente ingenue e easy-listening, la voce di Belle suona deliziosamente leggera, è il momento giusto per riposarsi un po', magari sorseggiando un aperitivo, pronti a gustarsi il secondo tempo. E qui si cambia completamente passo, si rallenta, virando su un'elegantissima commistione jazzy-bossanova; "Like There's No Tomorrow" ribadisce quanto già detto da "Sunshine Express", però con un'elettronica avvolgente e soffusa, ritmo lounge e liriche immaginifiche e allegoriche, conquistando con una grazia sofisticata, quasi enigmatica; si creano così i presupposti per un'algida serenata, e "Dans le jardan d'Eden" fa il suo ingresso in scena con passo felpato e una nonchalance quasi aristocratica, tutta avvolta nelle sue pregiatissime linee di piano. L'approccio è diverso, ma di fatto questa seconda parte è quasi perfettamente speculare alla prima, anche qui Isabelle si concede un momento per sè stessa, "Fly Away", incantevole bossanova vellutata e semiacustica in cui riemerge il ricordo della bambina in copertina, una bambina un po' speciale, che sognava di volare e esplorare mondi lontani, e con "Under The Moonlight" chiude ancora una volta con charme e sensualità, gelosie, desideri, rimpianti, tutto si perde in una danza, in una languida notte sotto un cielo stellato. Fine dello spettacolo, piena soddisfazione e tanti applausi, ,a soprattutto un caloroso benvenuto a Isabelle Antena; benvenuta nella mia corte dei miracoli, da oggi con un tocco di stile e tanti, variopinti colori in più.

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Commenti (Sei)

Buzzin' Fly
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Avevo un disco , metà anni 80, pubblicato per " Les Disques Du Crepuscule". Ricordo un synt pop elegantissimo , con influenze jazz, bossa nova. Bella etichetta la belga " Les Diques Du Crepuscule, grande catalogo, esiste ancora ?
BËL (00)
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Marco Orsi
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Pare buono
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hjhhjij
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Pure a me, anche se è un genere di cui sono quasi totalmente all'oscuro.
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rolando303
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La sa lunga chi te l'ha consigliato. A me piace perchè unisce un tot di sonorità con facilità e resa notevole.
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Stanlio
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tutte ste frasi e fraseggi mi han fatto rispolverare la voce di Leila Pinheiro di cui son convinto che Isabelle abbia attinto in parte
BËL (00)
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rolando303: Non ne sono convintissimo. Se la mettiamo su questo piano allora tiriamo in ballo pure Gal Costa, Maria Bethânia e magari Astrud Gilberto o altre ancora? Isabelle è come un quadro con varie tinte e tecniche miste di pittura, se così si può dire.
rolando303: Cmq anche la Leila è molto brava. La Gilberto la Costa e la Beth, ovviamente sono state tra le prime cantanti brasiliane di spessore. Ma il bello della Isabelle è che è francese :-D
rolando303
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PS questo album mi risulta essere del 2006 danny.
BËL (00)
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