Copertina di Isole Bliss Of Solitude
Hellring

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Per appassionati di doom metal, fan della musica dark e malinconica, estimatori di band svedesi di metal classico e chi cerca emozioni intense nella musica.
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LA RECENSIONE

La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia. (Arthur Schopenhauer)

In questo mondo non c'è luce e gli svedesi Isole ce lo ribadiscono con forza, realizzando nel 2007 il loro terzo full lenght dall'emblematico titolo "Bliss of Solitude". Preparatevi alla sofferenza, al dolore, alle difficolà. In "Bliss of Solitude" la pesantezza dell'animo diverrà insostenibile attraverso composizioni pachidermiche, maestose, sepolcrali, in una discesa agli inferi sempre più vertiginosa.

La band svedese, composta da quattro membri, riprende il doom dei Candlemass e in parte quello dei Solitude Aeternus, ma rielabora il tutto con una grande personalità ed una capacità di creare emozioni contrastanti che spiazza l'ascoltatore. Un doom classico, puro, con una clean vocal sofferente. La musica dei Candlemass e la drammaticità evocativa dei My Dying Bride.

Un'opera opprimente. La lacerazione della mente è dietro l'angolo. La sensazione di impotenza è netta, fa male. "By Blood" ammalia con la sua decadente melodia sepolcrale e ti scaglia via nelle desolate lande innevate della Svezia. Sembra di essere all'interno di una stanza nera, chiusa, in cui non c'è possibilità di salvezza. La speranza se ne va, poco a poco...

Questo sembrano volerci dire. Ascolta perchè quando sei solo è quello il momento in cui non lo sei più, perchè finalmente appartieni a te stesso. L'uomo è sempre e comunque involontariamente "Imprisoned in Sorrow" e non può che trovare conforto nella "Bliss of Solitude". La speranza non esiste, la liberazione neanche così come l'ideale. In "Dying" si è soli con tutto ciò che si ama, in un mondo fatto di scenari sfocati, dove l'orizzonte tremolante si scoglie e dilaga in un cielo plumbeo, grigio...

Lo so ne ho parlato troppo in toni enfatici. Quello che però ha generato in me questo album è stato un qualcosa di unico. Lascia un turbamento amaro. Il suono lento ed echeggiante delle chittare ti trascina via. La coscienza riflette davanti ha tutto ciò. Voi direte troppo pessimismo?

Mi sveglio. Guardo fuori dalla finestra. Tutto è pallido. Fuori c'è la neve. L'albero è senza foglie, è morto...


  1. "By Blood" (8:17)
  2. "From Clouded Sky" (6:13)
  3. "Imprisoned in Sorrow" (7:35)
  4. "Bliss of Solitude" (8:14)
  5. "Aska" (8:15)
  6. "Dying" (7:27)
  7. "Shadowstone" (11:25)
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Riassunto del Bot

La recensione descrive l'album 'Bliss Of Solitude' degli Isole come un'opera potente e malinconica di doom metal classico. Il disco evoca sensazioni di sofferenza e solitudine, con composizioni maestose che riflettono la pesantezza dell'animo umano. La band svedese si distingue per la capacità di trasmettere emozioni profonde attraverso una musica lenta e sofferta, ispirata a Candlemass e My Dying Bride. Il risultato è un album che coinvolge e lascia un turbamento amaro ma unico.

Tracce video

01   By Blood (08:19)

02   From Clouded Sky (06:15)

03   Imprisoned in Sorrow (07:37)

04   Bliss of Solitude (08:16)

05   Aska (08:17)

06   Dying (07:29)

07   Shadowstone (11:25)

Isole

Isole è un gruppo doom metal svedese nato a Gävle nel 1990 con il nome Forlorn e rinominato Isole nel 2004. Propone un doom classico/epico, emotivo e atmosferico; album chiave includono Bliss of Solitude, Silent Ruins, Born From Shadows e The Calm Hunter.
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