Copertina di IZZ Sliver of a Sun
Jesterhoax1

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Per appassionati di progressive rock, fan di band come king crimson, gentle giant e spock's beard, ascoltatori di debutti discografici vintage
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LA RECENSIONE

"Sliver Of a Sun" è il disco d'esordio, datato 1988, degli statunitensi IZZ. Il disco si apre con un paio di brani abbastanza gradevoli nei quali appaiono subito chiare le influenze della band, che vanno dai grandi del progressive (King Crimson e Gentle Giant su tutti) al rock FM americano fino a quel pizzico di Beatles che fa immancabilmente capolino in alcune melodie vocali. Si passa quindi alla terza traccia, "Lornadoone", che, complice anche la doppia voce maschile e femminile mi ha ricordato non poco i connazionali Episode di "Starlight Tales" (pur senza raggiungerne il livello). Fino a questo punto, ed anche con il discreto brano successivo (una ballad acustica tipicamente made in USA), siamo dalle parti di una sufficienza piena ma senza particolari colpi di classe che invece arrivano con la successiva drammatica mini suite (di circa 9 minuti) "Assurance". La stile del pezzo ricorda i connazionali Spock's Beard ed è veramente ben riuscito con il suo alternare una bella melodia vocale a parti strumentali caratterizzate da bei dialoghi tra le tastiere e la chitarra elettrica. A proposito di quest'ultima va detto che in alcuni brani è caratterizzata da sonorità piuttosto aspre e stridule che fanno uno spiacevole contrasto con le altre sonorità e con la generale raffinatezza degli arrangiamenti. Nella successiva "Take It Higher" l'influenza dei Beatles si fa sfacciatamente evidente ma il pezzo non è niente di speciale così come il breve strumentale successivo che merita la segnalazione più che altro per l'ottima prova del bassista (non per nulla si intitola "Double Bass"). Ancora FM americana con la successiva "Just a Girl" (non malaccio comunque…), mentre con "Meteor" torniamo dalle parti del prog con risultati non disprezzabili. Finale di disco in ripresa con "Razor", caratterizzata da una sezione centrale molto variegata nella quale, nel giro di pochi minuti, si alternano fraseggi jazzati, chitarre crimsoniane, accenni di flamenco, e con la suite "Where I Belong" in cui fa ritorno la voce femminile a ricamare dolci melodie su un arrangiamento di classe. "Sliver Of a Sun" è dunque un disco di prog caratterizzato da alti e bassi, che non eccede né in positivo né in negativo. Di certo non mi sento di condividere i giudizi davvero entusiasti che mi è capitato di leggere su riviste e siti web. Insomma, tanto per rimanere negli Stati Uniti, Spock's Beard, Echolyn e Discipline sono di un altro pianeta.

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Riassunto del Bot

Sliver of a Sun è il debutto degli IZZ, un album prog con influenze evidenti da King Crimson, Gentle Giant e Beatles. La recensione evidenzia brani ben riusciti come Assurance e Where I Belong, ma anche momenti meno ispirati, con una chitarra a volte troppo aspra. Complessivamente un disco di livello discreto che non raggiunge le eccellenze di band come Spock's Beard o Echolyn.

Tracce

01   Endless Calling (05:07)

02   Razor (07:00)

03   Where I Belong (10:19)

04   I Got Lost (04:41)

05   Lornadoone (04:13)

06   She Walked Out Of The Door (02:59)

07   Assurance (09:02)

08   Take It Higher (03:13)

09   Double Bass (02:23)

10   Just A Girl (04:16)

11   Meteor (05:20)

IZZ

Band progressive rock statunitense. Nelle recensioni vengono citati i membri Tom Galgano (voce, tastiere), John Galgano (basso, voce), Paul Bremner (chitarra), Greg DiMiceli (batteria, percussioni) e Brian Coralian (batteria, programmazione percussioni elettroniche).
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